Il nuovo corso del Principe: dai musi lunghi al rilancio
Tra le note liete di questo febbraio milanista, che avrebbe toccato livelli di paradiso calcistico in caso di vittoria nel derby, non possiamo non citare e sottolineare il nuovo exploit di Kevin-Prince Boateng. Smarrito, intristito, quasi irriconoscibile nei primi mesi della stagione, Prince ha lavorato per "ricostruirsi" tatticamente e motivazionalmente, dopo il grande esodo estivo che l'ha inevitabilmente penalizzato. Inutile nascondere che, nell'esplosione immediata del ghanese, parte del merito fu proprio di Zlatan Ibrahimovic, un maestro nell'aprire praterie per i compagni. Boa ha sofferto più di altri la partenza del colosso svedese, ma ha avuto il merito di credere in sé stesso e nella squadra, rilanciandosi anche grazie alle sue indiscusse qualità.
I primi miglioramenti si erano visti già ad inizio 2013, quando Massimiliano Allegri aveva insistito sul Prince mezz'ala: partite non eccellenti, ma comunque più incoraggianti rispetto a quelle offerte nelle precedenti settimane. La musica stava cambiando e, nel momento clou, l'ex Portsmouth è tornato a ruggire e giganteggiare sul terreno di gioco: le prove contro Barcellona e Inter vanno in questo senso, con un gol e un assist all'attivo, oltre a tanta, tantissima energia. D'ora in avanti, ritoccate importanti vette qualitative, il venticinquenne nativo di Berlino dovrà dare continuità alle sue prestazioni, confermandosi un perno insostituibile ed irrinunciabile per questo Milan. Un prosieguo di stagione su tali livelli allontanerebbe definitivamente le ipotesi di cessione e/o separazione, paventate ed ipotizzate con varia cadenza nelle scorso mese.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

