Il Pazzo e la notte dei sogni: l'attaccante di Champions e non solo...

Il Pazzo e la notte dei sogni: l'attaccante di Champions e non solo...MilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
domenica 3 marzo 2013, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

L'ultimo mese di Pazzini non è stato certamente tra i più agevoli. L'attaccante toscano aveva accettato di buon grado l'arrivo di Balotelli, conscio del valore del giocatore, ma consapevole di potersela giocare e di ritagliarsi uno spazio importante. Alla prima curva, tuttavia, il percorso di Giampaolo ha subito uno sfortunato sbandamento, nel riscaldamento di Milan-Udinese. Quello che avrebbe voluto iscrivere come un Pazzo-day, si è trasformato giocoforza nel Balo-day, con SuperMario che ha bagnato il suo esordio con una doppietta decisiva. Il nativo di Pescia, bloccatosi a pochi minuti dall'inizio del match, ha manifestato tutta la sua frustrazione, non potendo esternare sul terreno di gioco tutta la carica emotiva che aveva in corpo. Risolto il problema muscolare, l'ex nerazzurro è stato rigettato nella mischia in Champions League, nel giorno dei giorni, contro il Barcellona: l'avversario più tosto per un centravanti "vecchia scuola", visto l'incipit tattico e l'avvolgente manovra blaugrana. Fatto sta che, dopo un primo tempo con molta corsa e pochi palloni giocati, Pazzini si è "scatenato" nella ripresa, rompendo gli equilibri nella fase clou del match: contrasti vinti, sfere agganciate e tanto, tantissimo, lavoro sporco.

Il Milan ne ha beneficiato, riuscendo a conquistare campo e porre le basi per il raddoppio, con Niang che ha "completato l'opera", eludendo gli affaticati centrali catalani. Da attaccante di Champions, per obblighi regolamentari, a Giampaolo mancava però il ritorno in campionato, competizione dove finora aveva segnato ben dieci reti. Contro la Lazio, in uno scontro diretto fondamentale nella corsa al terzo posto, il Pazzo si è reso protagonista di una prestazione sontuosa, sia per l'apporto sul terreno di gioco, sia per la decisiva doppietta. Tirato a lucido, motivatissimo, brillante nei controlli e nei triangoli, il centravanti ventottenne ha reso complicatissima la serata di Biava e Dias, duettando magistralmente con i vari Boateng ed El Shaarawy. Due gol (e il colpo di testa che ha portato alla rete di Prince) in una grande notte per il Milan e per i tifosi rossoneri: dopo mesi e mesi di rincorsa, l'undici di Allegri ha finalmente raggiunto la posizione ambita. Ora bisognerà difenderla, o migliorarla, nelle prossime undici giornate: con questo Pazzini, tuttavia, le cose potrebbero farsi più semplici...