Il pomo della discordia

Il pomo della discordiaMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
venerdì 11 gennaio 2013, 22:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Che sia un ragazzo che divida non v’è dubbio, che sia un soggetto più unico che raro neanche, che abbia delle qualità decisamente superiori alla media non è in discussione, perché lui è semplicemente Mario Balotelli.
Silvio Berlusconi, senza mezzi termini, lo ha definito una “mela marcia”, Adriano Galliani ha ripetuto a più riprese di “amarlo” calcisticamente, rifacendoci alla definizione presidenziale potremmo dire che il ragazzo nato a Palermo e cresciuto a Brescia è come il “pomo della discordia” fra i due vertici della società rossonera.
Nonostante l’affermazione del numero uno di via Turati sia stata di quelle che non lasciano scampo all’interpretazione, nonostante anche lo stesso Adriano Galliani di fronte alle telecamere continui a ripetere che Balotelli non è un giocatore cui il Milan ambisce, nonostante anche Massimiliano Allegri (come sempre allineato con i dictat societari, lui che è l’allenatore che più ha frequentato la stanza dei bottoni del diavolo) ribadisca che SuperMario è un giocatore del City, in Inghilterra rilanciano che una trattativa ci sarebbe, che il City vorrebbe vendere proprio al Milan anche perché il ragazzo è lì che vorrebbe andare, ed addirittura parlerebbero già di cifre, spingendosi sino a sostenere che il giocatore passerà al diavolo in gennaio.
Qualcosa non torna, perché se è vero che Balotelli è la moderna rivisitazione (seppur marcia) della mela che Eris, dea della discordia, lanciò su di un tavolo facendo litigare fra loro Era, Afrodite ed Atena, alla stessa maniera non si capisce come sia possibile che a prevalere possa essere la volontà di Galliani su quella di Berlusconi, colui il quale, a detta di tutti, continua ad avere l’ultima parola sulle vicende di quello che definisce ad ogni occasione il “suo” Milan.
Non si comprende come sia possibile che Adriano Galliani possa investire tempo ed energie in una trattativa che, ad oggi, sembra destinata comunque a terminare con un nulla di fatto, vista la determinazione con cui il presidente ha escluso un approdo di Balotelli al Milan.

Non si capisce neanche come possa il giocatore (ed il suo orgogliosissimo procuratore) accettare un trasferimento al diavolo, dopo aver incassato una bocciatura così netta. Di riflesso non riusciamo a capacitarci del perché oltremanica non se ne facciano una ragione, un po’ come abbiamo fatto nel belpaese, e smettano di concentrarsi su di una trattativa che non può avere futuro.
Non capiamo neanche perché dall’Inter continuino a far sapere che c’è sempre quell’opzione sull’acquisto di SuperMario in loro favore, quasi a voler spaventare gli eventuali acquirenti scomodi, forse a dimostrare un certo timore che il ragazzo se lo possano trovare di fronte d’avversario, magari nella partita più sentita da tifosi e dirigenti.
Il tutto perché forse Balotelli non è poi quello che sembra, magari il ragazzo non è propriamente una mela marcia, senza dubbio sopra le righe, oseremmo dire anche difficile da gestire, ma non una mela marcia ed allora di conseguenza non sarebbe neanche pomo della discordia, a quel punto tutto tornerebbe, così sì che il Milan potrebbe metter le mani su di un giocatore che farebbe fare il salto di qualità, ma queste sono solo ipotesi, quasi sogni, nulla di concreto.