Kirovski a Milan TV: "Obiettivo numero uno è far crescere i nostri giovani. Bartesaghi è il nostro esempio"
Nel corso della puntata dell'Inferno del Lunedì, programma del palinsesto di Milan TV, è stata mandata in onda l'intervista esclusiva a Jovan Kirovski, direttore tecnico del progetto Milan Futuro, al suo secondo anno al lavoro nel club rossonero, che ha concesso le sue prime dichiarazioni in italiano parlando di quelli che sono i programmi attuali e futuri della seconda squadra rossonera. Le sue dichiarazioni in formato integrale, rilasciate dal suo ufficio di Milanello.
Sull'obiettivo ultimo del progetto: "Ho lavorato e giocato in tanti altri paesi: Germania, Inghilterra, anche gli Stati Uniti. Diverse culture, diverso calcio. Ma noi siamo in Italia e abbiamo una cultura forte: l'importante è che noi cambiamo un po' il processo e la mentalità. Noi siamo qua per far crescere i nostri giocatori. Il Barcellona o il Bayern Monaco hanno le seconde squadre giocano in terza o quarta divisione: l'importante è che i giocatori giocano in situazioni non comode, in Serie C o Serie D con adulti. È il vero calcio per i nostri giovani calciatori: tutte le partite sono difficili, questo è molto molto importante"
E ancora sul senso di Milan Futuro: "Anche noi vogliamo vincere tutte le partite, perchè io penso che nel Milan è importante che i nostri giocatori abbiano pressione perchè quando arriveranno a San Siro giocheranno con pressione. Però il nostro obiettivo numero uno è farli crescere. Il nostro esempio è Bartesaghi: ha giocato nel settore giovanile, Primavera, Milan Futuro ed è arrivato in prima squadra, un esempio per tutti. Ma abbiamo altri esempi: Jimenez ha giocato in Primavera e in Futuro, poi lo abbiamo venduto a un altro livello a un'altra squadra"
Su Ibrahimovic e altri giovani ceduti: "Maxi ha giocato molto bene, abbiamo avuto un'opportunità per un altro livello e allora ok, lo abbiamo ceduto all'Ajax. Dutu l'anno scorso ha giocato in Primavera e poi in Futuro, abbiamo pensato che per lui era più forte un altro livello (Dinamo Bucarest, ndr). E anche per Diego Sia era meglio giocare a un altro livello in Spagna (Mirandes, ndr). Ma l'obiettivo numero uno è la prima squadra"
Sull'importanza di far crescere e sviluppare i talenti italiani: "È importante che abbiamo giocatori giovani che sono tifosi del Milan e vogliono giocare nel Milan: ed è importante che abbiamo giocatori che arrivano al Milan. Abbiamo tanti calciatori in Nazionale che vogliamo crescere tecnicamente e tatticamente. Siamo una squadra italiana: al primo posto ci sono i giocatori italiani per noi. È vero arrivano anche altri profili internazionali ma i numero uno sono quelli italiani"
Sul rapporto con Vincenzo Vergine, responsabile del settore giovanile: "Parlo con Vincenzo tutti i giorni, più che con mia moglie. È importante guardare tutto insieme: visione, strategia. Abbiamo giocatori che si allenano qua a Milanello, giovani che giocano sempre in Primavera dove siamo i più giovani di tutti. Sicuramente siamo i più giovani con Milan Futuro. Importante che noi abbiamo chiara la filosofia e la strategia, lavorando tutti insieme"
Sui nuovi arrivi di gennaio: "Abbiamo lavorato bene con il nostro team di scout. Abbiamo portato quattro giocatori diversi, fisicamente forti. Malick Cissè ha giocato con il Senegal U17 ai Mondiali. Anche italiani come Sardo e Alphadjo Cissè, super talenti. Adesso l'importante per noi è lavorare con questi talenti"
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