Milan, occhio alla trappola Como. Fabregas carica l'ambiente, non è andata giù la sconfitta dell'andata
La partita di mercoledì sera a San Siro contro il Como sarà una delle più toste di questo inizio 2026 per il Milan. La squadra di Max Allegri fortunatamente ha ritrovato anche Saelemaekers, con Leao e Pulisic in miglioramento di condizione. C'è però la grana Rabiot, con il francese che è stato espulso (brutta scelta dell'arbitro Fabbri, a partire dalla prima ammonizione) contro il Pisa e salterà quindi la gara del 18 febbraio.
Non è questo però l'ostacolo più grande, visto che in casa Como la sfida contro il Milan sta venendo preparata quasi come se fosse una finale: a Cesc Fabregas non è andata giù la sconfitta dell'andata, quell'1-3 maturato al Sinigallia che ha visto un Milan sornione e cinico battere un Como propositivo ma sprecone.
Nel post partita di quella sera l'allenatore spagnolo non è riuscito a capacitarsi della sconfitta: "Oggi è difficile, abbiamo fatto molte cose bene, una partita da vincere, dominata. Abbiamo fatto 700 passaggi loro 200, una roba incredibile. Poi è vero che non si vince con il possesso, loro sono giocatori troppi forti che vincono con individualità. Noi abbiamo fatto molto bene come collettivo. Abbiamo preparato una partita dove noi sapevamo che la potevamo perdere con due cose: individualità loro e contropiedi. Al 45 del primo tempo alla prima palla persa loro prendono rigore. Per vedere una partita così dominata devo tornare a Como-Lazio. Sono orgoglioso, anche se abbiamo perso e vado a casa con rabbia. Devo essere lucido a parlare con i ragazzi, fare analisi. Fa strano vedere queste cose contro l'AC Milan che vedevo da bambino. Quando fai 750 passaggi è vero che può succedere perdere due palloni e loro ti hanno fatto male". E ancora: "Loro sono incredibili, hanno vinto e tra 3-4 settimane magari giocheranno diversamente a San Siro. Ogni partita è diversa, in tv ho detto che se avessimo giocato di nuovo la partita 8,5 volte su 10 l'avremmo vinta. Poi se vai a Milano e giochi contro il Milan a San Siro potrebbero fare una gara diversa. Ma la mia squadra ha fatto una grandissima partita. Non si è vinto? Bravi loro".
Tanta rabbia agonistica che Cesc sta incanalando in questi giorni, post sconfitta contro la Fiorentina, per arrivare a San Siro carichi come non mai. Contro la Viola i lariani hanno perso 1-2 in casa e qui si apre un altro scenario che deve far drizzare le antenne a Milanello. Fino ad oggi, in questa stagione di Serie A, il Como solo per una volta ha perso due gare di fila: Inter-Como 4-0 del 6 dicembre e Roma-Como 1-0 del 15 dicembre. Un dato che fa capire bene come la squadra di Fabregas, sebbene la giovane età, sia capace di rialzarsi velocemente e che non va mai in "crisi". In questi giorni di avvicinamento difficilmente Cesc avrà fatto vedere video emozionali o cose simili, la preparazione è stata molto più "dura" e centrata: per il Como a San Siro c'è da consumare una vendetta. Sportiva, ovviamente. Allegri dovrà essere bravo a far capire ai propri giocatori che quella di dopodomani sarà una partita contro la squadra più motivata e "affamata" in stagione.
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