L’altalenante Calhanoglu: per il finale di stagione serve ritrovare concretezza

05.04.2021 17:00 di Pietro Andrigo Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
L’altalenante Calhanoglu: per il finale di stagione serve ritrovare concretezza

Riassumere le 4 stagioni rossonere di Calhanoglu non è semplice: i tanti cambi in panchina, le numerose rivoluzioni tattiche e societarie hanno inevitabilmente condizionato continuità e rendimento non solo del turco ma anche di tutta la squadra rossonera. Non è un caso, quindi, che con la ritrovata sicurezza di una dirigenza forte e di un leader in campo come Ibrahimovic, sia Calhanoglu che il Milan abbiano migliorato prestazioni e risultati. Oltre la coltre di alibi e giustificazioni, tuttavia, c’è la soggettività di un giocatore altalenante: in determinati match riempi gli occhi dei tifosi con giocate da vero 10 rossonero mentre in altre sparisce ed è incapace di offrire la benzina di fantasia che ogni attacco ha necessità di avere per funzionare. 

MIND RESET - Nel calo di rendimento di una squadra è normale trovare spiegazioni fisiche e mentali. Tuttavia le soluzioni ai problemi sono diverse: se il riposo o una riformulazione della preparazione può aiutare a ritrovare la forma perduta, per ritrovare fiducia serve sia un lavoro di squadra che individuale. Calhanoglu, senza dubbio, può contare su una squadra che si fida di lui e delle sue qualità ma deve anche essere in grado di ritrovare la fiducia nelle proprie giocate. E’ vero la sfortuna lo ha colpito diverse volte in questa stagione ma il Calhanoglu visto in nazionale o quello ammirato nella prima parte di stagione del Milan deve ricordare al Calhanoglu altalenante che solo impegno e duro lavoro garantiscono lodi e gratificazioni. Se in una squadra non girano le gambe di qualche titolare si può trovare una soluzione con un gregario. Ma se il cervello della formazione non è in forma, o funziona a fasi alterne o è spento è difficile creare qualcosa di positivo. E si che, insieme a Bennacer, Calhanoglu costituisce il cervello rossonero.

CONCRETEZZA PER IL FUTURO - Archiviata la prima delle 10 finali, come definite dalla stessa squadra, ora la concentrazione va alle restanti 9 partite. Senza lanciarsi in voli pindarici o obiettivi lontani, il Milan e Calhanoglu devono rimboccarsi le maniche. Si è coinvolti nella lotta Champions? Allora bisogna lottare e lo si può fare solo con la concretezza di un impegno costante. La stagione del Milan, sin qui, è stata entusiasmante così come l’annata di Calhanoglu. Gettare alle ortiche quanto di buono fatto nelle ultime 9 partite non è minimamente considerabile. Lo sa Calhanoglu e lo sa il Milan che, ora come non mai, devono ritrovare la concretezza smarrita.