L'orientamento di Gattuso: a Razgrad con i titolarissimi. Ecco perché

 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 39469 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
L'orientamento di Gattuso: a Razgrad con i titolarissimi. Ecco perché

Rino Gattuso teme particolarmente il trittico di partite che aspetta il Milan con la doppia sfida di Europa League con il Ludogorets con, in mezzo, la partita di domenica sera contro la Sampdoria. Ed è per questo motivo che, in queste ore, l’allenatore milanista sta pensando a cosa sia più giusto e funzionale fare in ottica sia di risultati sia di gestione degli uomini, a partire dalla sfida di giovedì sera a Razgrad.

PICCOLI DUBBI -  Una delle idee al vaglio di Gattuso è quella di confermare, in blocco, la sua squadra titolare con qualche piccolo accorgimento come il ritorno di Calabria a destra e la titolarità di André Silva in attacco. L’obiettivo è quello di provare a indirizzare in maniera importante la qualificazione, uscendo dalla Ludogorets Arena con un risultato che possa permettergli qualche rotazione nella gara d’andata. Poi, ovviamente, le partite devono essere giocate con i bulgari che hanno già dimostrato di non essere avversario domo, come dimostra l’eliminazione della Lazio di qualche anno fa dopo il 3-3 dell’andata.

PARAMETRI OTTIMALI -  In generale, la squadra sta bene fisicamente e mentalmente e non lo dicono solo i risultati sul campo, ma anche i dati relativi alle performance dei giocatori, sia in allenamento sia in partita. Questo fattore, all’interno del processo di maturazione del gruppo che non è mai stato così unito nell’ultimo anno solare, assume un valore importantissimo perché Gattuso sa quanto sia fondamentale far crescere ulteriormente il blocco dei titolari. Le seconde linee stanno spingendo forte come hanno dimostrato a Ferrara sia Montolivo sia Borini. Il tutto nella speranza di poter tornare in Italia con un piede (e qualcosa di più) agli ottavi di finale.