L'uomo in più per non ripetere gli stessi errori

L'uomo in più per non ripetere gli stessi erroriMilanNews.it
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domenica 17 marzo 2013, 08:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Dopo la devastante batosta del Camp Nou, il diavolo torna in campo contro un avversario complicato come il Palermo di Sannino, invischiato nella lotta per non retrocedere a dispetto di una rosa di livello nettamente superiore. Il rischio di un contraccolpo psicologico dopo la sconfitta in Catalogna è vivo, aleggia sulle teste dei rossoneri lo spettro di una nuova “Fiorentina”. Lo scenario sembra identico a quello della scorsa stagione, il Milan lanciato in campionato (oggi l’obiettivo è la zona Champions, un anno fa era lo scudetto), deluso dopo le speranze europee contro i blaugrana, ed un’ottima squadra in una stagione complicata che si presenta a San Siro con il coltello fra i denti.

A dir la verità, però, qualcosa di diverso c’è, o forse sarebbe meglio dire qualcuno, perché questo Milan può contare su Mario Balotelli, uomo di campionato, in rampa di lancio da quando veste di rossonero. Il palermitano SuperMario si troverà di fronte ai rosanero con la voglia di fare bene, continuare sulla scia delle cinque reti in altrettante apparizioni, provare a trascinare una squadra che inizia a sentire davvero sua. Con i protagonisti di martedì sera che indubbiamente non avranno lo stato d’animo migliore per una sfida così delicata, Balotelli dovrà ergersi a trascinatore, condottiero di una squadra che ha bisogno di ritrovare immediatamente la vittoria e di conseguenza la fiducia nei propri mezzi. Convinti che i vari El Shaarawy, Boateng e Niang, sapranno reagire alla delusione europea nel più breve tempo possibile, la presenza del numero 45, con il suo carisma e la sua aura di “strafottenza” (in senso positivo intendiamo), con la presenza scenica del bomber di razza e tutta la fame di chi ha passato troppo tempo in panchina, ci sembra un’arma decisiva a disposizione di Massimiliano Allegri. Il bresciano oggi più che mai diventa leader, ci si aspetta che sia trascinatore vero, capace di infiammare stadio e compagni con giocate del suo livello ed una prestazione da campione vero.

Attendiamo SuperMario ed il vero diavolo, speriamo che questo Milan 2.0 sappia reagire meglio di quanto fece lo scorso anno una squadra imbottita di campioni, più esperti è vero, ma anche talmente orgogliosi da dimenticare a fatica una sconfitta come quella del Camp Nou. Oggi questo Milan si compone di giovani, vogliosi, affamati, in parte anche incoscienti, con le qualità giuste per scrollarsi la delusione di dosso in fretta e ripartire alla grande, trascinati dal nuovo leader con la cresta ed il numero 45 sulle spalle.