La gestione di Suso ora è un rompicapo: il Milan deve prendere una decisione

14.01.2020 16:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
La gestione di Suso ora è un rompicapo: il Milan deve prendere una decisione

In estate, non è un mistero, l'ex agente di Suso, Giuseppe Riso, si recò a Casa Milan in numerosissime occasioni per parlare con la dirigenza rossonera. Il contenuto di quegli incontri è sconosciuto, ma è chiaro che la posizione dello spagnolo non fosse saldissima, anzi... L'ex Liverpool non era assolutamente un incedibile, ma nessun interesse si concretizzò in offerta concreta, facendo sì che Giampaolo iniziò a valutarne l'utilizzo come trequartista, un esperimento fallimentare che tramontò dopo appena una giornata di campionato.

DAL CAMPO ALLA PANCHINA - Nonostante le voci e i rumours estivi, Suso non si è ritrovato certamente ai margini in questa stagione. Lo spagnolo è rimasto fuori soltanto in tre occasioni, una delle quali per infortunio. L'ultima però è stata quella che ha fatto più rumore: con l'arrivo di Ibrahimovic Pioli ha (finalmente) scelto di cambiare modulo e lo spagnolo, dopo l'evanescente prestazione contro la Samp, è rimasto in panchina a Cagliari. Il giorno dopo è arrivato il gravissimo infortunio di Zaniolo, con la Roma costretta ad intervenire sul mercato per rimpiazzare il giovane talento: tra i nomi sondati c'è stato anche l'andaluso, che piaceva già in estate, ma alla fine la preferenza è andata per Politano, attaccante nerazzurro cercato anche dal Milan.

LA STRADA PIU' LOGICA - La mancata cessione di Suso in estate ha certamente condizionato i piani del Diavolo: il fatto che non sia arrivato alcun trequartista o seconda punta (Rebic a parte), è dipeso anche dalla permanenza dello spagnolo, la cui partenza, oltre un'importante plusvalenza, avrebbe garantito un risparmio considerevole in termini di ingaggio (6 milioni lordi). Cosa fare adesso? Che il classe '93 non sia un intoccabile ormai è assodato, ma continuare a mantenerlo in rosa facendone ridurre costantemente il valore non gioverebbe a nessuno. O il Milan abbasserà le pretese, entrando nell'ordine di idee che il giocatore valga molto meno dei 40 milioni richiesti in estate, oppure difficilmente lo spagnolo si sposterà. La rivalutazione tecnica ad oggi appare quasi impossibile, a meno che Suso non decida di reinventarsi altrove. Castillejo ha dimostrato di essere un esterno decisamente più efficace del connazionale, il quale non ha mai convinto nel corso della stagione attuale. Ad oggi, in caso di permanenza, è difficile pensare che il numero 8 possa tornare protagonista, una considerazione che dovrebbe essere chiara anche in sede alla dirigenza in queste settimane di mercato.