Mediane sempre diverse nel 2017: turnover spesso obbligato, ma il Milan deve ritrovare equilibrio

Mediane sempre diverse nel 2017: turnover spesso obbligato, ma il Milan deve ritrovare equilibrioMilanNews.it
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mercoledì 8 febbraio 2017, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Nel periodo di maggior splendore (di risultati) di questo Milan, individuabile tra settembre e dicembre, Montella era riuscito a trovare una certa quadratura, garantendo una considerevole continuità agli interpreti. Pensiamo al centrocampo, fulcro del gioco e delle fortune di qualsiasi squadra: nella prima parte della stagione, dopo l'infortunio di Montolivo, la mediana rossonera era sempre composta dal trio Kucka-Locatelli-Bonaventura, quest'ultimo sostituito da Pasalic dopo l'avanzamento dell'ex Atalanta. Cos'è successo invece nelle ultime partite?

NEL 2017 NESSUNA CONFERMA IN MEDIANA - Un po' per gli infortuni, un po' per i cali di rendimento, un po' per turnover e squalifiche, nel 2017 l'Aeroplanino ha dovuto sempre ruotare i suoi giocatori, centrocampo compreso. Da Milan-Cagliari a Milan-Sampdoria, considerando anche le due gare di Coppa Italia, nessuna mediana è stata confermata per due partite di fila: Pasalic-Locatelli-Bonaventura (Cagliari); Bertolacci-Sosa-Kucka (Torino C.I.); Bertolacci-Locatelli-Pasalic (Torino); Pasalic-Sosa-Kucka (Napoli); Bertolacci-Locatelli-Kucka (Juventus C.I.), Pasalic-Locatelli-Kucka (Udinese), Bertolacci-Sosa-Pasalic (Sampdoria). Sette partite e sette terzetti diversi.

L'IMPORTANZA DELLA CONTINUITA' - Il centrocampo è un reparto focale, importante sia per la fase di contenimento che per la costruzione del gioco: questo mix si ottiene con le qualità ma anche con la stabilità. Montella, costretto a fare i conti con numerose problematiche, è stato "obbligato" a cambi continui e repentini: il turnover è essenziale per far sentire tutti parte del progetto tecnico, ma quando diventa troppo frenetico può rappresentare un'arma a doppio taglio. In mediana sono necessari certi equilibri e queste ultime modifiche, spesso necessarie, non hanno certamente aiutato. Ora il Milan deve ritrovare certezze e continuità, sia di uomini che di risultati.