Milan-Barcellona: da Berlusconi a Zeman passando dalla tattica
L’invito tattico rivolto a Massimiliano Allegri da parte del presidente rossonero Silvio Berlusconi sta tenendo banco nell’immediata vigilia di Milan-Barcellona. Il numero uno del Milan ha infatti dichiarato: ''Un difensore al fianco di Leo: così si può provare ad anticipare il loro gioco dialogato''. Messi marcato a uomo, dunque: questo è il presidente pensiero. La domanda da porsi non è se la marcatura personalizzata sia la strada giusta, quanto piuttosto chi della rosa rossonera avrebbe l’ingrato compito di seguire passo dopo passo Lionel Messi. Zdenek Zeman, l’altro ieri a Converciano, poneva una domanda retorica: ''Mi domando se esiste nel Milan un uomo in grado di fermare Messi''.
Il boemo sottolinea un altro aspetto sotto gli occhi di tutti: tra i difensori rossoneri non c’è un Thiago Silva o un Nesta che con la velocità abbinata all’esperienza possa tenere il passo della pulce argentina. Non è solo una questione di uomini ma anche di soluzione tattica: una marcatura personalizzata a tutto campo sarebbe deleteria in quanto aprirebbe spazi in cui i blaugrana si fionderebbero in velocità. L’unica soluzione, e anche qui non scopriamo di certo l’acqua calda, è percorrere la strada del pressing organizzato, dove la prima marcatura è portata dagli attaccanti rossoneri al portatore di palla blaugrana. E poi, ovviamente, per uscire indenni da San Siro bisogna appellarsi alla fortuna…

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