Milan-Lazio si gioca a centrocampo: il 20 ottobre come esempio...

Milan-Lazio si gioca a centrocampo: il 20 ottobre come esempio...MilanNews.it
© foto di Federico Gaetano
sabato 2 marzo 2013, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

L'ultimo Lazio-Milan, dominato per lunghi tratti dai padroni di casa, fu caratterizzato dalla contrapposizione delle due mediane. I biancocelesti, forti di un centrocampo tecnico e folto, presero subito il pallino del gioco, facilitati anche dalla prova appannata dei rossoneri. Gli ingranaggi dell'undici allegriano erano ancora lontani dalla miglior circolazione, in un periodo di piena evoluzione della tattica e del modulo. All'Olimpico il Diavolo si presentò con un 4-2-3-1: de Jong e Montolivo davanti alla difesa; Nocerino, Boateng ed El Shaarawy a supporto dell'unica punta, Giampaolo Pazzini. Le cose andarono molto male, nonostante nella ripresa ci fu una scossa importante che ridusse lo svantaggio e fece sognare la rimonta: dal 3-0 al 3-2, grazie alle reti di Nigel e Stephan. Questa sera vedremo un Milan completamente diverso in quel di San Siro, sia per disposizione che per autostima, sebbene gli uomini siano più o meno gli stessi visti in autunno. A centrocampo il tecnico toscano si affiderà a Flamini, Montolivo e Muntari, alle spalle del tridente formato da Boateng, Pazzini ed El Shaarawy.

Petkovic proseguirà invece con il solito 4-1-4-1, con la stessa mediana che schierò contro il Milan lo scorso 20 ottobre (ad eccezione del cambio Mauri-Lulic). Cosa dovranno fare i rossoneri per invertire la tendenza rispetto al precedente confronto? Molto dipenderà dalla prova dei tre centrocampisti, i quali dovranno essere coadiuvati dai due esterni offensivi, onde evitare pericolose inferiorità numeriche. Significativo che Allegri abbia deciso di puntare su due mezz'ali molto fisiche e di corsa come Flamini e Muntari: una scelta che ha risvolti sia difensivi che offensivi, sia per il contrasto e l'asfissia su Hernanes e compagni, sia per gli inserimenti in area avversaria. Ma la bussola sarà costantemente nelle mani di Montolivo, il vero cardine di questa nuova ondata milanista: a Riccardo si chiederà l'ennesima prestazione monstre, sia in fase di costruzione che di contenimento. Dalle sue parti graviteranno i pericoli maggiori: ci ricordiamo benissimo le due reti siglate da Hernanes e Candreva, abili a destreggiarsi proprio in quella zona di campo, prima di battere verso la porta difesa da Amelia. A San Siro non dovrà succedere, in una partita che avrà importanti risvolti nella lotta al terzo posto.