Milan, Origi si avvicina: il ragionamento di Pioli, Maldini e Massara dietro la ricerca del belga

21.03.2022 20:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Milan, Origi si avvicina: il ragionamento di Pioli, Maldini e Massara dietro la ricerca del belga
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Dopo le anticipazioni della nostra redazione della scorsa settimana oggi sono arrivate ulteriori conferme sul grande interesse del Milan per Divock Origi, centravanti del Liverpool che a giugno dovrebbe liberarsi a parametro zero. Interesse che sta diventando sempre più concreto, tant’è che la dirigenza rossonera incontrerà a breve i rappresentanti del belga per cercare di trovare un’intesa definitiva, che potrebbe arrivare sulla base di un contratto da circa 3,5/4 (che con il decreto crescita sarebbero circa 5 lordi) milioni di euro l’anno. Il centravanti dei Reds vestirebbe volentieri la maglia del Milan per avere un ruolo da protagonista e più continuità, cosa che in carriera non è mai riuscito a trovare tra Francia, Inghilterra e Germania. Tra le varie parti in causa c’è fiducia che si possa arrivare ad un accordo in tempi anche relativamente brevi.

ALTERNATIVE - L’idea di Maldini e Massara è quella di regalare a Stefano Pioli un attaccante con caratteristiche tecniche e fisiche completamente differenti da quelle di Zlatan Ibrahimovic ed Olivier Giroud. I due pesi massimi rossoneri, nonostante l’età avanzata e qualche problema fisico di troppo, stanno disputando una stagione di alto livello (soprattutto il francese, grazie ai gol decisivi contro Inter e Napoli in Serie A). Parlando di caratteristiche però Olivier e Zlatan sono simili in alcuni aspetti, e molto differenti in altri; rientrano comunque, soprattutto per la scarsa mobilità, nella stessa “categoria” (le virgolette sono necessarie): giocatori la cui presenza in area di rigore è fondamentale, abili anche nel gioco di sponda per i compagni ma che inevitabilmente per quanto riguarda l’apporto fisico su allunghi e inserimenti lasciano qualcosina per strada. Mister Pioli non ha mai nascosto quanto gli piaccia avere soluzioni con peculiarità diverse per lo stesso ruolo, in modo da poter adattare la squadra nel miglior modo possibile per sfruttare i punti deboli dell’avversario, ma comunque senza tradire gli ormai saldi principi di gioco che hanno portato in alto il Milan da ormai due anni.

VELOCITÀ E POTENZA - Ed ecco che un giocatore come Divock Origi, almeno sulla carta, calza a pennello: il belga è un velocista, potente fisicamente, dallo strappo importante ed assolutamente abituato agli alti ritmi europei e della Premier League. Caratteristiche che le punte in rosa non hanno, se non nella figura di Ante Rebic: il croato, soprattutto nella prima parte della stagione, ha interpretato ottimamente il ruolo del centravanti mobile offrendo tante alternative nel modo di attaccare della squadra e rendendo la manovra rossonera fluida come poche altre volte. Una soluzione che ha convinto tutti, ed è per questo che l’area tecnica sta provando a portare all’ombra della Madonnina un profilo come quello del numero 27 del Liverpool. Origi è un giocatore dalla grandissima esperienza internazionale. È entrato nella storia di Anfield con la Champions League vinta nel 2019: c’è la sua firma nell’ormai famoso 4-0 al Barcellona e soprattutto c’è il suo timbro nella finale tutta inglese contro il Tottenham che ha regalato al club di Klopp la sua sesta Coppa dei Campioni. Quest’anno Divock ha collezionato 14 presenze in tutte le competizioni con il Liverpool, impreziosite da 5 gol e tre assist: una rete o un passaggio vincente ogni 67 minuti circa (minutaggio totale 533 minuti). I numeri quindi parlano sicuramente, ma è importante anche saperli leggere. Non è mai stato un bomber di razza, ma il rapporto gol/minuti di Origi è quello di un calciatore importante, una tipologia di giocatore che in Serie A potrebbe sicuramente avere un impatto molto importante.

Nei prossimi giorni nuovi contatti per provare a chiudere, Maldini e Massara lavorano incessantemente per rinforzare la rosa a disposizione di mister Pioli.