Milan, Tomori ormai è una certezza: la società valuta il riscatto a fine stagione

22.03.2021 14:00 di Antonio Tiziano Palmieri   vedi letture
Milan, Tomori ormai è una certezza: la società valuta il riscatto a fine stagione
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Arrivato al Milan come buon prospetto, ma con poche possibilità di giocare titolare e di essere riscattato alla fine della stagione, Fikayo Tomori ha smentito tutti e in poco tempo è diventato una certezza per Stefano Pioli e per l’intera squadra. Eletto MVP del match di ieri contro la Fiorentina, Tomori ha dimostrato ancora una volta di essere un grande difensore centrale, e sta galoppando veloce verso il riscatto. Insieme a Simon Kjaer sta formando una coppia su cui la fase difensiva del Diavolo si basa, complice anche l’infortunio di questo periodo occorso a capitan Alessio Romagnoli. Gli elogi per Tomori stanno arrivando da tutti, media compresi. Il classe 1997 si è dimostrato un elemento all’altezza, dotato di una discreta tecnica, di una buona duttilità (gioca sia come centrale difensivo di destra che come centrale difensivo di sinistra), e di un’ottima velocità che lo aiuta molto nei recuperi sugli attaccanti avversari.

QUESTIONE RISCATTO

Il Milan qualora volesse veramente riscattare Tomori a fine stagione, dovrà versare nelle casse del Chelsea una cifra pari a 28 milioni di euro. Il giocatore che stiamo ammirando in queste settimane, vale in pieno la cifra pattuita fra i due club lo scorso gennaio. Nonostante ciò, Paolo Maldini e i suoi collaboratori, lavoreranno per tentare di ridurre questa cifra in modo tale da poter avere poi più liquidità da reinvestire per rafforzare altri reparti. L’intenzione in ogni caso, è quella di trattenere il 23enne per i prossimi anni, perché il potenziale che ha lasciato trasparire in questi 2 mesi di Milan, è altissimo. In tutto ciò, Tomori potrebbe essere convocato dalla Nazionale inglese in vista del prossimo Europeo che si terrà fra giugno e luglio. Nel caso in cui fosse chiamato dal CT inglese, Gareth Southgate, il valore del giocatore aumenterebbe ancora, e a quel punto, la cifra di 28 milioni, non sarebbe più vista come alta. La dirigenza del club ha in mente di far suo il giocatore grazie anche ai proventi che arriveranno qualora i rossoneri si qualificassero alla prossima Champions League. Nelle prossime settimane, non appena la classifica sarà più delineata, si saprà qualcosa di più al riguardo.

LA DIFESA COME BASE PER COSTRUIRE UN GRANDE MILAN

Tomori, con Kjaer e Romagnoli, potrebbe essere uno dei punti fermi su cui costruire il Milan del futuro. In Italia soprattutto, le squadre si basano sulle difese forti, e avere 3 difensori centrali di alto livello come i rossoneri hanno attualmente, deve essere una cosa normale. Per questo motivo, mister Pioli non è preoccupato dall’ampia scelta che avrà quando Romagnoli tornerà a disposizione. Gli impegni sono e saranno nella prossima stagione, tanti. Le rotazioni vanno fatte, e fra infortuni, squalifiche e Covid, non si può pensare di giocare ad alti livelli con una rosa corta. Bene così Tomori, ora prima va conquistato quantomeno il quarto posto, e poi si inizierà a pianificare il futuro in maniera concreta.