Nkunku: "Mai pensato di andar via. Milan club più grande di Italia: è nato per vincere. È anche il mio obiettivo"
La stagione di Christopher Nkunku, dopo un inizio zoppicante, sembra essere finalmente decollata in questo primo mese del 2026: il francese ex Chelsea si è sbloccato nell'ultima gara con l'Hellas e da quel momento non si è più fermato, trovando altri tre gol nelle successive partite. In un'intervista concessa questa mattina alla Gazzetta dello Sport, l'attaccante milanista ha commentato così quei due gol contro il Verona: "Onestamente mi hanno reso molto felice, però il mio obiettivo era ed è essere in buona condizione".
Idee chiare
Già, la condizione. Nkunku nell'analizzare con la rosea la sua prima parte di stagione, è molto lucido e parte proprio dalla sua forma fisica: "Quanto è importante? Tantissimo. È come se un giornalista facesse un'intervista senza preparare le domande... Per me è stato difficile perché non avevo mai saltato una preparazione e la prossima estate farò di tutto perché non accada di nuovo: se non prendi parte al precampionato, non hai a disposizione 4-5 amichevoli per trovare la forma". Col tempo, tutto sembra che stia andando al proprio posto, a partire proprio dalla fase realizzativa: "Ho cercato di restare calmo perché conosco la mia qualità e sapevo che le reti sarebbero arrivate: era solo una questione di tempo e di condizione. Se giochi in attacco, devi segnare perché è il tuo lavoro. Credo comunque di aver aiutato la squadra in altri modi, ma se fai un assist o un gol... è più evidente. La cosa più importante comunque è vincere e fare quello che chiede Allegri". Le idee sono state chiarissime anche sul mercato, con Nkunku che ha sempre spinto per rimanere rossonero: "Non ho mai pensato di andare via, questo è il punto. Il mio agente non mi ha parlato di offerte e quindi per me erano solo voci. E poi lui mi conosce bene: non gli ho chiesto di cercare altro o di 'aprire' ad altri club, perché volevo solo essere pronto a rendere qui al Milan. Rumors? So dove voglio stare e pazienza se la gente parla". Nkunku ha specificato anche perchè ha scelto il Milan in estate: "Semplice: se ti chiama il Milan, che per me è il club più grande d'Italia, il 90% del lavoro è già fatto. In più ho capito che la società vuole vincere titoli e questo è anche il mio obiettivo: ho avuto la possibilità di alzare trofei ovunque sono stato e voglio farlo anche qui, in un club che è nato per vincere".
Compagni e obiettivi
Nella sua intervista Nkunku poi ha avuto tanto spazio per parlare dei suoi compagni di squadra, quelli più rappresentativi. In primis Adrien Rabiot, connazionale e amico: "Io l'ho sempre conosciuto forte così. Ora forse è solo un po' più decisivo. Anche perché Allegri lo vuole più offensivo, mentre prima giocava più basso. Adrien ha un tiro fenomenale e corre tantissimo. Penso possa giocare 90 minuti ogni giorno perché non è mai stanco. Ed è nel picco della carriera, tra i 29 e i 31 anni. Non ha limiti: spinge sempre, in campo e fuori. È una bestia". A seguire un altro amico francese, come Mike Maignan: "Mike ci ha aiutato a fare tanti punti. Ha una grande leadership e nello spogliatoio, quando apre bocca, tutti ascoltano: parla sempre per il bene della squadra. Da vero capitano. Non potevamo dirgli 'resta, resta', ma ora che ha rinnovato il contratto siamo più tranquilli: è una cosa buona per il club che rimanga". Infine, parole anche per Luka Modric: "Luka è super: ha una qualità unica e fa dei lanci di esterno pazzeschi. Se ci provo io, mi si sposta l'anca. Incredibile abbia 40 anni, ma può giocare fino a 45-46". Una battuta anche su Zlatan Ibrahimovic, di cui fu compagno al PSG: "Ha sempre il suo carattere e la sua voglia di vincere". La conclusione è dedicata all'obiettivo stagionale e alla caccia all'Inter: "Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro e andare in Champions. Adesso però pensiamo partita dopo partita e alla fine vedremo dove possiamo arrivare. Abbiamo anche il derby, un match speciale".
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