Modric inesauribile, il faro del Milan. Futuro? Decide lui

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di Manuel Del Vecchio

Nel contratto che il Milan ha fatto firmare in estate a Luka Modric c'è un'opzione per un'ulteriore stagione, ma in questo caso sarà il calciatore a decidere. Il campione croato, Pallone d'Oro nel 2018, è arrivato nel mondo rossonero quasi in punta di piedi: tanta umiltà e semplicità, sono il suo palmares e soprattutto il suo modo di allenarsi e stare in campo a parlare per lui. Chiunque, compagni, allenatore, staff e dirigenti, parlano di una persona disponibile e completamente dedita alla causa: al Real Madrid ha vinto tutto quello c'era da vincere e anche di più, al Milan il quarantenne Modric si sta divertendo come un ragazzino. Anche perché Allegri lo sta utilizzando in una posizione piuttosto inedita, da mediano davanti alla difesa: Luka è il perno della squadra.

Si può pensare ad un calciatore, e sarebbe anche normale vista l'età, da "proteggere" fisicamente con due mastini da affiancargli ai lati, ma ormai al termine della sua carriera Modric si è riscoperto anche recupera palloni. C'è tanto fosforo nelle sue giocate, sia con che senza palla. L'intelligenza calcistica del croato, unita ad un'esperienza impareggiabile, gli consentono di avere un posizionamento pressocché perfetto in ogni situazione: è impressionante la quantità di palloni che riesce a recuperare o intercettare sulla propria trequarti.

Rispetto agli anni spagnoli c'è sicuramente qualcosa in meno in fase offensiva, ma a livello di organizzazione è quasi imbarazzante la qualità che parte dai suoi piedi. Gradient Sports, che valuta la qualità del passaggio, contestualizzando il gesto tecnico con diversi fattori che vanno oltre la semplice statista, ha rilevato che al momento, nei top 5 campionato europei, il numero 14 del Milan è il miglior passatore. Tradotto: le sue scelte sono sempre "sicure", non mette in difficoltà i compagni con i suoi passaggi ed è molto bravo a trovarli tra le linee, mettendoli poi in condizioni di far male agli avversari. È talmente bello da vedere che quando capitano degli errori, sempre sporadici, sembra quasi uno scherzo. 

L'impatto che Modric ha avuto sul Milan a 40 anni, seppur con modalità diverse, sembra quello che ebbe Ibra post ritorno dagli USA. I compagni ne parlano quasi ammaliati, gli avversari lo trattano con estremo rispetto e Allegri, che di campioni in carriera ne ha allenati parecchi, se lo gode sempre col sorriso: fin qui anche la gestione fisica è stata ai limiti della perfezione. 

La stagione procede, il Milan è secondo ed il livello di soddsfazione è sempre abbastanza alto: mentre la concentrazione deve rimanere sempre al top per non mancare l'obiettivo è innegabile che il pensiero vada spesso al futuro di Modric. Possibile che il tifoso rossonero possa godersi questo spettacolo solamente per un anno? Per conoscere la risposta bisognerà aspettare ancora qualche mese: al momento Luka è concentrato solo sul campionato e ad arrivare, insieme alla squadra, il più in alto possibile. A Milano e al Milan si trova benissimo ed è contento di aver realizzato il sogno che coltivava da bambino, quando guardava con ammirazione Zvone Boban vincere con la maglia rossonera. Per capire cosa succederà nel suo futuro c'è da avere pazienza e rispettare, in ogni caso, la sua decisione: questi mesi, a prescindere da quello che succederà, sono stati pieni di magia ed emozione.