Pasalic, da oggetto misterioso a titolare: il giovane croato è l’uomo del destino del Milan
Secondo La Gazzetta dello Sport, è l’uomo del destino per il Milan. Prima il rigore decisivo che ha consegnato la Supercoppa Italiana ai rossoneri, poi il gol da tre punti in quel di Bologna, nel finale di un match tanto folle quanto fondamentale per la formazione di mister Montella. Parliamo, ovviamente, di Mario Pasalic, ex oggetto misterioso divenuto titolare.
DECISIVO - Da acquisto (o meglio, ingaggio) di secondo piano a giocatore decisivo e importante nello scacchiere del Milan: il croato ci ha messo giusto un paio di mesi per imporsi a Milanello. E pensare che al Dall’Ara, fino all’89esimo, la sua prestazione era stata tutt’altro che impeccabile, con due errori piuttosto gravi sottoporta. Ma l’uomo del destino, quello di Doha, si è rifatto con gli interessi, presentandosi al posto giusto nel momento giusto: show di Gerard Deulofeu, rasoterra in mezzo e tap-in facile, ma vincente.
FUTURO - Decisivo, dicevamo, anche senza strafare. Quanto basta per entrare nel cuore dei tifosi rossoneri, che ora sperano in una sua conferma al termine della stagione. Il Milan lo ha preso dal Chelsea in prestito secco con diritto di prelazione, un segno di fiducia che potrebbe tramutarsi in qualcosa di più concreto, soprattutto se il giocatore dovesse spingere in tal senso. In pochi mesi, dunque, Pasalic ha messo da parte critiche, dubbi e problemi fisici, ristrutturando la sua carriera.

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