Petagna, Ganz ma non solo: tanti talenti seguono le orme di Cristante
De Sciglio, Cristante ma non solo. Nella Primavera rossonera, arrivata in finale al Torneo di Viareggio e quarta in campionato, ci sono diversi talentini che possono seguire le orme tracciate dagli illustri predecessori. Nella rosa extralarge del Milan Primavera (33 elementi, un po’ troppi) ci sono dei giocatori pronti al salto di categoria a partire dalla prossima stagione. Escludendo, ovviamente, Bryan Cristante già promesso e promosso da tutti in prima squadra. Un altro predestinato sembra essere Andrea Petagna, soprannominato il piccolo Ibra. L’attaccante rossonero, ormai prossimo al rinnovo del contratto, ha ricevuto l’investitura direttamente da Adriano Galliani. Un marchio di garanzia, dunque. L’amministratore delegato rossonero, non più tardi di un mese fa, sui virgulti milanisti si sbilanciava così: ''Mi sento di dire che sia Petagna e sia Cristante l’anno prossimo faranno parte della rosa della prima squadra''. Il piccolo Ibra dunque verrà aggregato alla formazione di mister Allegri e non è detto che non trovi spazio. E’ vero che davanti a lui ci sono formidabili attaccanti come El Shaarawy, Niang, Balotelli ma l’incertezza derivante dai casi Bojan e Robinho permette al ragazzo di sognare di ritagliarsi un discreto minutaggio con la maglia rossonera dei grandi.
A parte Petagna, l’attacco della squadra di Dolcetti propone in rampa di lancio altri talenti: primo tra tutti Simone Andrea Ganz, seguito a ruota da Kingsley Boateng e Gianmarco De Feo. Per quest’ultimi due si può tranquillamente ipotizzare una cessione in prestito l’anno prossimo in qualche squadre di Serie B o Lega Pro, che gli permetta di crescere e giocare con continuità. Adesso, però, soprattutto il piccolo Boa deve pensare unicamente a guarire dall’infortunio. Simone Andrea Ganz è quello, tra i tre, che sembra al momento più pronto al salto di categoria. In Primavera ha già dimostrato tutte le doti da bomber che ne fanno il degno erede del padre Maurizio, il famoso ''El segna semper lù'' : eletto capocannoniere al Torneo di Viareggio, i suoi gol infatti hanno spinto la formazione rossonera fino alle soglie del successo, 13 gol in 13 partite in campionato in 893’ disputati (media gol pazzesca di una rete ogni 69’). Non si tratta di un exploit stagionale: l’anno scorso Andrea ha gonfiato la rete ben 17 volte in 27 presenze. Uno score che sembra proiettare Simone Andre Ganz nel calcio dei grandi, a partire dall’anno prossimo. Vista la nutrita concorrenza in attacco, per permettere al ragazzo di crescere in tutta serenità è molto probabile che gli venga concessa l’opportunità di andare a farsi le ossa in un club importante di Serie B. I gol realizzati dal ragazzo, l’impegno profuso in allenamento e in partita, la serietà sono elementi che rappresentano il migliore bigliettino da visita possibile per una carriera calcistica ad altissimi livelli. Esiste poi un dettaglio di buon auspicio che permette all’attaccante rossonero di essere paragonato a Bryan Cristante, pur giocando in ruoli diversi e avendo caratteristiche differenti: l’esordio in prima squadra. Entrambi possono vantare di aver esordito con il Milan dei grandi prima in Champions League: 10’ per Cristante a Praga nel pareggio per 2-2 contro il Viktoria Plzen, 9’ per Ganz nel pareggio fuori casa per 1-1 contro il Bate Borisov. In campionato, invece, al momento vantano solo una panchina collezionata anch'essa nella scorsa stagione. Non c’è solo l’attacco a ben figurare nell'attuale squadra di Dolcetti: compagno di regia di Bryan Cristante è il capitano Filippo Lora. Temperamento, pressing, corsa, interdizione sono tutte qualità che gli apriranno le porte del calcio senior. La sensazione è che molti di loro presto li vedremo calcare il prestigioso terreno di San Siro.

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