Qualità ed esperienza in mezzo al campo, Sosa sempre più importante nei meccanismi rossoneri
Il giovane Locatelli stenta. Il più esperto (ma spesso inconcludente) Bertolacci fatica. Il veterano Sosa illumina. Dal centrocampo rossonero, scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, arriva un sorriso grosso così: la prestazione del Principito, sempre più importante nei meccanismi di Vincenzo Montella.
NUMERI - Contro il Chievo, Sosa ha giocato 82 palloni (dato più alto di tutta la squadra), con 45 passaggi positivi contro i 13 negativi. Ma non solo: il centrocampista argentino ha creato 6 occasioni da gol, effettuando 5 lanci positivi, un filtrante e un cross e recuperando 6 palloni (a fronte di 20 persi). Insomma, numeri di tutto rispetto per un giocatore spesso criticato, ma che ha sempre messo in campo la sua qualità.
INTELLIGENZA - I centrocampisti del Milan hanno faticato parecchio nel match di ieri, a eccezione di un ottimo Sosa, che ha gestito con intelligenza le transizioni e il flusso di gioco in mezzo al campo, ora con un cambio di fronte al millimetro ora con un’uscita palla al piede in mezzo a tante maglie gialle. L’ex Napoli è cresciuto tanto in un ruolo, di fatto, non suo. Non a caso, è diventato un punto fermo di Montella.

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