Quando la pazienza paga: Calhanoglu e Kessie, da criticati a colonne rossonere. E adesso il loro valore sale di gara in gara...

08.07.2020 20:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Quando la pazienza paga: Calhanoglu e Kessie, da criticati a colonne rossonere. E adesso il loro valore sale di gara in gara...

La grande vittoria sulla Juventus ha tante sfaccettature, legate al momento della squadra, alla qualità dell'avversario, alla situazione in casa rossonera. Probabilmente in un altro periodo storico questo Milan non sarebbe riuscito a segnare quattro reti ai bianconeri, ma un 4-2, per quanto figlio di questa stranissima stagione, non può mai arrivare per caso. Ricordiamo che i rossoneri erano arrivati ad un passo dal successo sulla Juve già a febbraio, quando solo un rigore in pieno recupero permise a CR7 e compagni di pareggiare e, di conseguenza, conquistare la finale di Roma. Il Milan aveva tenuto il campo bene anche a novembre, un'era fa, quando Ibra era ancora ai Los Angeles Galaxy e Rebic sembrava un pesce fuor d'acqua. Ora il Diavolo si è trasformato, ma qualche timido segnale era intravedibile anche in passato, serviva solo la giusta molla per far scattare il marchingegno milanista.

SORPRESE MA NON DEL TUTTO - A stupire più di tutti, in questa parentesi post lockdown, sono stati senz'altro Franck Kessie e Hakan Calhanoglu, due giocatori che di tempo ne hanno avuto tanto ma che non erano mai riusciti ad incidere in maniera così continuativa. Resta il fatto che, dal 2017 a questa parte, entrambi non hanno mai mollato il posto da titolare, gli unici della campagna acquisti Fassone/Mirabelli. Leonardo, Maldini e Boban non li hanno ceduti negli anni successivi, evidentemente poco convinti dalle offerte (ritenute troppo basse) e speranzosi che questi due calciatori potessero svoltare da un momento all'altro. Questa svolta è arrivata da giugno 2020 in poi, per lo stupore di tanti e per la soddisfazione di chi, sotto sotto, ci aveva sempre creduto.

PAZIENZA E VALORI - Hakan Calhanoglu, al minuto 38 di Lazio-Milan, ha lasciato il campo per una contrattura al polpaccio. Il turco ha recuperato in tempo di record, come sempre accaduto in carriera, partendo dalla panchina ma pronto a subentrare al momento giusto. Pioli lo ha inserito al 46' e i risultati si sono subito visti, nonostante le due amnesie difensive che hanno portato a quello 0-2 che avrebbe steso chiunque. L'ex Bayer Leverkusen ha funto da collante ai reparti, aggiungendo ciò che era mancato nel primo tempo. L'azione del 2-2 di Kessie è partita da un tunnel del classe '94, il cui stato di forma e fiducia gli permettono numeri e guizzi che in passato nemmeno tentava. Dell'ivoriano si è già parlato a lungo post Lazio, ma la conferma con la Juventus avvalora i giudizi di questi giorni: Franck è cresciuto tantissimo tatticamente, non si fa saltare, copre gli spazi, domina fisicamente sugli avversari, anche quelli più forti. Calhanoglu e Kessie sono due giocatori che il Milan avrebbe dovuto svendere o quasi fino a qualche mese fa, mentre ora il loro valore, anche economico, è cresciuto in maniera esponenziale. In questi anni hanno commesso degli errori, giocato gare sottotono e sbagliato diverse scelte, ma la pazienza, per una volta, ha regalato al Milan due giocatori rigenerati. Erano titolari e lo sono tutt'ora, ma con una presenza ed un'autorevolezza completamente nuova.