Risucchiato nella corsa Champions: Milan, adesso non buttare via tutto!

Risucchiato nella corsa Champions: Milan, adesso non buttare via tutto!MilanNews.it
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di Andrea La Manna

Non è passato tantissimo tempo da quando ci ritrovavamo qua a domandarci se lo scudetto potesse essere un sogno realizzabile o destinato a rimanere tale. E proprio in quei momenti mai nessuno, neanche il più pessimista, avrebbe pensato di ritrovarsi oggi, il 12 aprile, a dover temere di perdere addirittura il quarto posto. E invece così è, se la sconfitta di Roma è stato un primo campanello d'allarme, sostenuto dalla sconfitta di Napoli, quella di ieri per mano dell'Udinese è la controprova che un problema al Milan, adesso, c'è. Nel calcio, come nella vita, l'equilibrio è fondamentale e dunque non stiamo qui adesso a pensare già di dover affrontare un altro mercato senza gli introiti Champions e di dover giocare il giovedì sera l'anno prossimo, però è altrettanto fondamentale tirare una riga e ripartire già dalla prossima partita perché le inseguitrici corrono e sono pronte a sfruttare qualsiasi ulteriore sbavatura. 

RIPARTIRE SUBITO DALLE PROPRIE CERTEZZE 
Potremmo fermarci a ripensare a tutti gli errori, tutte le cause che hanno portato i rossoneri a fare 3 punti nelle ultime 4 partite, a segnare 3 gol (tutti nella stessa partita contro il Torino) e subirne 5. Sicuramente questo è un lavoro che Allegri e il suo staff avranno fatto e continueranno a fare, noi invece guardiamo avanti. Domenica si torna in campo a Verona, una partita ostica e scomoda che, vista la classifica dei gialloblù, potrebbe far cadere in tentazione qualcuno nel definirla semplice, quando in realtà di semplice non c'è nulla. Ma cosa deve fare il Milan per tornare a essere quello di un mese fa? Ripartire dalle certezze. L'esperimento 4-3-3 è clamorosamente fallito, troppi spazi concessi e poca incisività in attacco data la pessima forma del reparto offensivo. E allora bisogna tornare ad essere quello che siamo sempre stati quest'anno, senza disprezzarsi, senza essere tracotanti ma accettando l'identità della squadra che ci ha portato al secondo posto in classifica, ad essere la difesa migliore d'Europa e a conquistare 63 punti. Seconda cosa, fondamentale, serve tornare a lottare in campo, a sacrificarsi per il compagno, ad avere la fame di non prendere gol, a fare la corsa in più, ritornare un gruppo che trova il gusto di giocare. Questo, per diretta testimonianza di Rabiot (CLICCA QUI), è mancato con l'Udinese e forse anche nelle partite precedenti, ed è vitale che tutto ciò ritorni.

MILAN, ADESSO NON BUTTARE TUTTO!
Per concludere allora, riprendiamo un termine che abbiamo usato in apertura: equilibrio. "Non bisogna farsi travolgere dagli eventi", ha detto Allegri nel pre-partita di Milan-Udinese, ed è fondamentale che questo accada. Quel che è fatto è fatto, dal sogno scudetto il Milan è stato risucchiato nella corsa Champions, obiettivo che tra l'altro veniva sottovalutato, e indietro ormai non si può tornare quindi, senza troppi giri di parole e senza fare troppo i sofisticati, bisogna riindossare l'elmetto e portare a casa l'obiettivo, per non buttare all'aria quanto di buono è stato fatto dal giorno del raduno ad oggi. Tra due settimane la Juventus sarà ospite del Milan, scontro diretto per il quarto posto che i rossoneri giocheranno davanti ai propri tifosi e che dirà tanto del finale di stagione. Ma ai bianconeri adesso non si può e non si deve pensare perché di mezzo c'è il Verona, partita da non sbagliare per ritrovare entusiasmo, punti in classifica e stabilità.