Santon chiama ed il diavolo riflette

Santon chiama ed il diavolo rifletteMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
giovedì 21 marzo 2013, 12:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

L’apertura è di quelle nette, che lasciano l’acquolina in bocca ai diretti interessati, che mettono alle strette i dirigenti rossoneri: Davide Santon farebbe di tutto per il Milan.
Nell’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”, il terzino del Newcastle ha ribadito la sua fede rossonera, riferendo che sarebbe pronto a lasciare l’Inghilterra (dove si è ambientato benissimo ed ha trovato anche l’amore) solo per una chiamata del diavolo.

Dalle mezze ammissioni, dagli “L’interesse del Milan fa piacere, ma sto bene qui”, ai segnali inequivocabili, agli “Se arrivasse la chiamata rossonera sarei pronto a fare le valigie”. Adriano Galliani incassa, sorride (ne siamo convinti) e probabilmente si prepara ad un assalto estivo che potrebbe portare Davide Santon al Milan, un altro pezzo della “storia” recente dell’Inter dal cuore rossonero, un altro ragazzo cresciuto nel settore giovanile nerazzurro che da sempre sogna di sposare la causa del diavolo (“Sono molto grato all’Inter, ma che colpa ne ho se sono nato milanista” ha riferito il diretto interessato). Massimo Moratti potrà pensare di aver allevato delle serpi in seno (ci riferiamo naturalmente anche a Balotelli), forse dovrebbe essere felice del lavoro che ha fatto (almeno nel recente passato) il suo settore giovanile, capace di strappare al Milan due talenti purissimi nonostante la loro fede calcistica, un po’ meno lo dovrebbe essere della frettolosa gestione di quei campioncini da parte degli uomini della prima squadra (ma questa è un’altra storia, peraltro piuttosto scottante ed attuale sull’altra sponda del Naviglio).
Secondo i bene informati il Milan starebbe facendo più che un pensierino a Santon già dalla scorsa estate, i vertici di via Turati aspetterebbero solo il momento giusto per sferrare il colpo e le dichiarazioni del ragazzo sembrano aprire una breccia importante nelle mura del Newcastle. L’operazione avrebbe un costo tutto sommato contenuto, una cifra inferiore ai 10 milioni per portare a Milanello l’esterno classe ’91 e formare così una coppia giovanissima ed intercambiabile con Mattia De Sciglio (entrambi sono in grado di ricoprire indistintamente ambedue le fasce).
La questione, però, apre una riflessione su Ignazio Abate, già al centro di trattative in gennaio, nuovamente sotto i riflettori degli operatori di mercato, nonostante Adriano Galliani si sia affrettato più volte a dichiararlo incedibile. Il dubbio è amletico, in inverno il diavolo non aveva trovato l’intesa con le Zenit (anche se c’è chi giurerebbe che sia stata una scelta di Abate e famiglia quella di non trasferirsi in Russia, decisamene poco allettati dal freddo di San Pietroburgo), il giocatore inoltre non veniva da un momento brillante, a causa di qualche infortunio e dello smarrimento che aveva assalito tutto il diavolo ad inizio stagione. Oggi il numero 20 ha ritrovato brillantezza e prestazioni all’altezza dei suoi standard, inamovibile sulla fascia destra per Allegri, ma in estate i russi potrebbero tornare alla carica, seguiti dal Psg di Leonardo, primo a lanciare il classe ’86 con la maglia del diavolo, con la cartolina della Tour Eiffel dell’amico Ibrahimovic che potrebbe essere più allettante della neve di Hulk.

La decisione è di quelle ardue, lasciare il rendimento sicuro di Abate per investire sulla voglia e la gioventù di Santon (fra i due ci sono 5 anni di differenza), oppure tenersi stretta la freccia dorata ed ignorare gli ammiccamenti dell’ex Inter. Il discorso è complicato, anche perché c’è da valutare la questione economica, perché se è vero (come è vero) che il Newcastle potrebbe cedere il suo giocatore per una cifra intorno ai 7 milioni di euro, dall’altro lato c’è da valutare se l’asta fra Psg e Zenit potrebbe garantire al diavolo quei 13 milioni richiesti in inverno per Abate, di fatto rendendo l’affare a dir poco invitante. Ai vertici rossoneri l’ardua sentenza, intanto il diavolo incassa un ulteriore attestato di stima e vede aprirsi un’altra interessante prospettiva per un progetto che diviene sempre più convincente.