Sprint Champions e campionato: urge recuperare il vero Robinho
In questo sprint primaverile che porterà il Milan a gareggiare per traguardi prestigiosi, qualificazione in Champions League e passaggio del turno nella massima competizione europea, Massimiliano Allegri (infortuni permettendo) avrà bisogno di avere a disposizione tutti i suoi uomini. Nei 28 giocatori a disposizione del tecnico livornese quello che finora non ha reso ai livelli che tutti si aspettavano, e che le sue potenzialità tecniche permetterebbero, è sicuramente Robinho. Il funambolo brasiliano, etichettato da tutti (soprattutto nell’anno dello scudetto) come figlioccio del tecnico, in questa stagione numeri alla mano sta faticando sia a trovare spazio e sia soprattutto ad incidere. Quest'anno il verdeoro ha collezionato finora 18 presenze ma di queste solo 7 da titolare (una in Coppa Italia contro la Reggina, le altre sei in campionato).
Misero il bottino delle reti: solamente due gol nelle vittorie contro le squadre di Torino (4-2 al Toro e il rigore decisivo che ha permesso di battere la Juventus per 1-0). Con l’arrivo di Balotelli, l’esplosione di Niang, l’ottimo bottino di Pazzini, e la consacrazione di El Shaarawy naturalmente non è semplice trovare spazio tra gli undici titolari. Ma la sensazione è che il problema di Robinho sia anche, se non soprattutto, un problema di testa: una volta messe da parte, almeno momentaneamente, le aspirazioni a tornare in Brasile, il brasiliano potrebbe rappresentare soprattutto a partita in corso un’arma vincente nella corsa al terzo posto perchè con il suo dribbling, la sua velocità e le sue qualità invidiabili potrebbe spaccare e decidere qualsiasi match.

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