Tendiamo la mano all'uomo d'acciaio

Tendiamo la mano all'uomo d'acciaioMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
martedì 19 marzo 2013, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

2960 minuti complessivi, 37 presenze su 39 gare giocate dal Milan, 19 reti totali e molta, moltissima abnegazione. Tutto questo è Stephan El Shaarawy, autentico protagonista della stagione in corso, autentica macchina da gol e faro accecante nei periodi più bui. Dopo tanto sbattersi è normale, umano verrebbe da aggiungere, tirare leggermente il fiato: e questo non significa correre meno, ma semplicemente avere una minore lucidità. L'appannamento può far sopraggiungere il nervosismo, un'emozione esclusa ai soli robot, manifestato in maniera più che civile durante la sostituzione contro il Palermo.

Il ventenne savonese non ha fatto scenate, recandosi anzitempo negli spogliatoi, probabilmente deluso dalla sua prestazione. Il ragazzo ha sbagliato, ma l'episodio non deve essere né strumentalizzato né ingigantito: tra l'altro, nell'ultima sfida a San Siro, a non brillare sono stati parecchi, ancora in ricarica dalle fatiche (e delusioni) europee. La Nazionale arriva al punto giusto e Stephan, pur senza riposare, avrà la possibilità di staccare la spina ed accumulare energie mentali per l'ultima parte del campionato. Una fase clou dove l'instancabile "uomo d'acciaio" sarà chiamato ad un ultimo sforzo, aiutando a condurre il Milan alla qualificazione in Champions League.