Tornano le turbolenze e Ibra deve tornare ad essere capo branco, tra campo e palco

23.02.2021 18:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Tornano le turbolenze e Ibra deve tornare ad essere capo branco, tra campo e palco

E adesso, tocca di nuovo a Ibra. Lo svedese è stato il faro della rinascita tecnica milanista, portando i compagni a performare a livelli altissimi sia con lui sia senza di lui in campo. In una delle interviste dicembrine rilasciate dallo svedese, lo stesso affermava che era ben consapevole del fatto che, prima o poi, ci sarebbe stato un momento difficile per la squadra e quel momento è arrivato e lì, in quel passaggio, aveva aggiunto che sarebbe toccato a lui fare da scudo ai compagni e prendersi delle responsabilità in più per far durare questo momento il meno possibile. Ecco, il momento è arrivato ed è coinciso con due sconfitte molto brutte contro Spezia e Inter. Due giornate di fila senza segnare, con cinque gol al passivo e un’immagine globale del Milan che è stata presa a picconate dagli avversari fino a scalfirla. Adesso c’è da vedere se la base costruita da un anno solare a questa parte sia solida tanto quanto si è visto nel post lockdown o se, invece, c’è stata qualche crepa interna che ha smosso le fondamenta. Ibrahimovic, che adesso non è più solo a livello di carisma, dovrà prendere in mano la situazione già da giovedì.

COMPATTEZZA – Questo elemento, dentro il gruppo milanista, non è mai mancato ma negli ultimi 180 minuti di campionato è sembrato un fattore messo a dura prova. Non che si tratti di saturazione, sia chiaro, ma è apparso lampante come, a livello mentale, non ci siano state quelle reazioni rabbiose e travolgenti che hanno permesso al Milan di pareggiare o vincere partite che sembravano segnate anche da doppi svantaggi. Serve ritrovare quella fame, quella cattiveria agonistica che Ibrahimovic ha dispensato in quantità industriali ai compagni e che adesso va rinvigorita, un po’ come si fa con il lievito madre. Perché, ad oggi, questa squadra non si può permettere di sottovalutare nessuno e, tantomeno, di sbagliare le interpretazioni alla gara. Zlatan deve tornare ad essere più dentro il gioco, anche perché Calhanoglu non è ancora al top della condizione e Bennacer è tornato in infermeria, e dorà anche tornare a segnare in attesa che Mandzukic e gli altri del reparto offensivo trovino una continuità di gol che, ad oggi, manca.

BEGA SANREMO -  E’ evidente che la partecipazione di Ibrahimovic al festival di Sanremo sarà una bega non da poco, soprattutto se nelle prossime due gare il Milan dovesse fare risultato. La squadra ha bisogno della presenza costante dello svedese a Milanello proprio per quel fattore di protezione e responsabilità del quale ha parlato più volte Ibra. La sua partecipazione a tutte le serate del Festival, tranne quella di mercoledì 3 marzo che vedrà il Milan in casa contro l'Udinese, non aiuta e un po' ancora fa scalpore il fatto che la società non sia riuscita a mediare sulla cosa, pur sapendo dell'impegno preso prima della firma del nuovo contratto con il club. La speranza è che Ibra, così come il Milan, escano da queste due settimane di negatività il prima possibile per rasserenare l’aria e vivere, come va vissuta, una stagione che – in caso di qualificazione Champions – sarebbe da considerare comunque positiva.