Tra le interpretazioni di un pari suonano due campanelli d'allarme
Il Milan aveva la chance di superare la Roma e avvicinarsi alla Fiorentina, mantenendo invariate le distanze da Inter, Napoli e Lazio: opportunità che non è stata sfruttata. Dal Marassi è uscito un pareggio a reti bianche, raro di occasioni ma ricco di errori e stanchezza: a pagare le fatiche di Coppa Italia (vedi i supplementari di Torino) è stato soprattutto El Shaarawy, uno che a Genova è di casa. Nel giudicare l'esito della gara si potrebbe usare la metafora del bicchiere: mezzo vuoto o mezzo pieno? L'ultimo posto per l'Europa League è distante un solo punto, ma la classifica non può sorridere, tenendo conto delle (velleitarie?) speranze di rincorsa Champions. Certamente più positiva è stata la tenuta difensiva dell'undici rossonero, capace di mantenere la porta inviolata dopo più di un mese: non accadeva dalla vittoria interna contro la Juventus di fine novembre. Incoraggiante anche la prestazione di M'Baye Niang che, pur senza eccellere, ha fatto capire di possedere la stoffa giusta: se gestito bene, e finora Allegri ha adempiuto al compito, il giovanissimo francese potrebbe diventare un giocatore importante per la causa rossonera. Chi è già un elemento insostituibile è sicuramente Mattia De Sciglio, la cui tranquillità non sembra poter appartenere ad un ragazzo di vent'anni: assolutamente il migliore in campo al Ferraris, il numero 2 si è distinto in diagonali chirurgiche e progressioni splendenti.
Decisamente meno luccicante è stato il suo coetaneo, quell'El Shaarawy che ha tirato la carretta per mesi, riuscendo coi suoi gol a salvare il Milan dalle sabbie mobili. Dopo 2156 minuti di onorato servizio, anche Stephan ha avuto una serata storta. E' fisiologico e assolutamente comprensibile, ma è un campanello che deve far drizzare le antenne alla dirigenza rossonera: manca un'alternativa realizzativa al Faraone e, in Liguria, ne abbiamo avuto un'ulteriore dimostrazione. Discorso simile per la mediana, dove Montolivo ha dovuto nuovamente riadattarsi al ruolo di centrale, rimpiazzando in corsa l'infortunato Ambrosini. In un momento in cui tutti i centrali di centrocampo sono fuori per infortunio (De Jong, Muntari e appunto il capitano), sarebbe logico e gradito un intervento sul mercato.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

