Un approccio da rivedere: non deve essere una costante. Ecco su cosa dovrà lavorare Allegri
Un pareggio da tenere stretto. All’Olimpico il Milan ha vissuto una serata di alti e bassi, con una prestazione che ha fatto emergere soprattutto i limiti di una squadra che può migliorare. La classifica resta positiva, ma la sensazione è che la strada sia ancora lunga e che, contro avversarie di alto livello, i rossoneri possano pagare caro ogni calo di concentrazione. E la partita contro la Roma è stata la dimostrazione più chiara: un primo tempo da dimenticare, singoli che non hanno inciso: Rafa Leao, ad esempio, sottotono, incapace di incidere come spesso gli capita.
Il Milan è partito con l’idea di fare la partita, ma ha finito per essere travolto dal ritmo e dall’aggressività della Roma. Il primo tempo è stato negativo: poco ordine, poche idee, mancava l'intensità e troppi errori banali. La squadra è apparsa lenta nel cambio di marcia, come se il peso della trasferta e l’importanza del match avessero bloccato la fluidità di una manovra che, in altre serate, appare più convincente.
E proprio Leao è stato il simbolo di una serata in cui il Milan non è riuscito a trovare il suo punto di riferimento. Il portoghese è apparso lontano dalla sua migliore versione: meno esplosivo, meno incisivo, quasi impacciato nel tentativo di creare superiorità. Quando il numero 10 non brilla, la squadra perde parte della sua forza offensiva, perché spesso è lui a fare la differenza con accelerazioni e dribbling. Ieri invece si è visto un Leao sotto tono, che non è riuscito a incidere e che ha reso ancora più difficile il lavoro di chi gli stava intorno.
La Roma ha capito subito le difficoltà del Milan e ha provato a sfruttarle, mettendo pressione e costringendo i rossoneri a giocare di fretta. Il secondo tempo ha visto un Milan più propositivo, ma non per questo più convincente: l’atteggiamento è migliorato, ma la concretezza no. La squadra ha provato a raddrizzare la partita, ma senza trovare quella lucidità necessaria per impensierire davvero una difesa organizzata come quella giallorossa.
Cosa portare via dalla trasferta dell'Olimpico? La classifica resta positiva e questo è un dato che va sottolineato. L'Inter è a +5 ma il Napoli ha frenato, ecco il bicchiere mezzo piano. Ma non basta. Il Milan deve capire che partite come quella contro la Roma non possono essere vissute a sprazzi: servono continuità, cattiveria e una capacità di soffrire insieme, senza affidarsi esclusivamente alle giocate dei singoli.
Se il Milan vuole davvero ambire a qualcosa di importante, deve migliorare nell'approccio alla partita. Troppe volte i rossoneri sono partiti col freno a mano tirato per poi alzare i giri del motore soltanto nei secondi tempi. La strada è ancora lunga, ma Max Allegri deve lavorare su questo aspetto mentale che mai deve mancare, per poter azzannare le partite come solo una grande sa fare.

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