Un passato da cancellare
La stracittadina è alle porte, neve permettendo, a San Siro dovrebbe andare in scena il derby di Milano numero 210, senza ombra di dubbio la sfida di Mario Balotelli.
Il numero 45 rossonero è chiamato alla sua prima da avversario con la squadra che l’ha lanciato, SuperMario contro il suo passato, la prima volta in cui San Siro gli sarà ostile (o forse potremmo dire la seconda, viste le contestazioni e quella maglia lanciata che tanto è stata apprezzata dalle parti della Curva Sud), sarà il primo derby giocato dal lato giusto del Naviglio.
Balotelli affronta la sua prima stracittadina con la maglia rossonera, finalmente lo fa da protagonista assoluto, sarà l’attrazione principale, l’uomo più atteso ed allo stesso tempo quello più temuto. Si divide Mario, fra spauracchio e speranza, fra il suo passato ed il suo presente, fra i ricordi e la fede, in un’eterna contraddizione che riassume l’essenza di questo giocatore unico e controverso.
Il pubblico rossonero lo attende e spera di vederlo esultare sotto la curva avversaria (al suo arrivo al Milan c’era anche un coro sull’argomento), di vederlo definitivamente liberarsi da quel passato che grava su di lui quasi come una macchia. Quello nerazzurro si augura che il “rinnegato” Mario sfiguri al cospetto delle maglie nerazzurre e di chi ha fatto il percorso inverso, per una derby nel derby, quello delle teste matte che tifano per l’una, ma giocavano nell’altra, quello fra Balotelli e Cassano, partner all’Europeo la scorsa estate, avversari in campionato.
Il bresciano ha potuto vivere una settimana relativamente tranquilla, il clamore e gli onori della sfida di Champions l’hanno lasciato in secondo piano, nella condizione migliore per concentrarsi sulla sua partita.
L’abbiamo visto esultare come un bambino mercoledì sera, a conferma di una fede vera, di un sentirsi parte della famiglia che lo attendeva da sempre, l’abbiamo visto sereno avvolto nei colori che più gli donano. Vorremmo vederlo festeggiare anche domani, questa voglia con la maglia rossonera addosso, perché il ragazzo ha promesso che se dovesse arrivare la rete non si asterrebbe dal mostrare tutta la sua gioia. Le premesse sono quelle giuste, poiché in tre apparizioni è andato in rete per quattro volte, mettendo la propria firma ad ogni singola apparizione.
La speranza è che SuperMario sappia tenere fede alle premesse, mantenere la media e lasciare il segno nella partita più attesa dal pubblico di San Siro. La certezza è che la tifoseria nerazzurra non sarà morbida con lui, l’accoglienza che lo attende sembra dover essere di quelle calde, il clima per lui sarà piuttosto rovente, ma siamo certi che Mario saprà mostrarsi più maturo di quanto ci si possa aspettare, con la speranza che il pubblico faccia altrettanto.
Il derby per il terzo posto, che vale la supremazia cittadina, la partita che conta molto più che tre punti, la sfida di SuperMario, lui che sarà sorvegliato speciale, che avrà i riflettori puntati addosso come e più del solito, che si caricherà sulle spalle le sorti rossonere e sulle stesse dovrà reggere il peso di uno stadio e di un avversario che non saranno teneri con lui.
E’ il momento di mettere la prima firma indelebile nella storia del diavolo, di iscriversi al club degli idoli di un pubblico esigente ed innamorato, la giornata giusta per tatuarsi quella maglia addosso e cancellare il suo passato, di farlo sul campo: è il derby di Mario Balotelli.

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