Una difesa con un solo padrone: Montella studia le opzioni per equilibrare la retroguardia

Una difesa con un solo padrone: Montella studia le opzioni per equilibrare la retroguardiaMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 5 settembre 2016, 16:01Primo Piano
di Matteo Calcagni

Nel corso del precampionato si è a lungo discusso su quale potesse essere la coppia difensiva, titolare, che Montella avrebbe scelto nella stagione in essere. La certezza Alessio Romagnoli, probabilmente l'unica, in mezzo alle varie richieste sul mercato e a quello che era, e che è, il materiale a disposizione. Il principale obiettivo era Mateo Musacchio del Villareal, trattato a lungo e arrivato ad un passo dal club rossonero, se non fosse che, per mancata cessione di Bacca e rallentamento del passaggio di proprietà, la pista si è rarefatta fino a diventare impraticabile. Da lì l'arrivo di Gustavo Gomez, unito alla conferma di Paletta, il quale ha ricevuto diverse offerte nel corso dell'estate.

L'ESTATE E LA DIFESA - Fino all'infortunio di Cristian Zapata, costretto ad un lungo stop post-intervento per una lesione alla caviglia sinistra, il colombiano appariva come il più ventilato compagno di Romagnoli. Quando l'ex Udinese tornerà a disposizione, ritrovando la miglior condizione, è probabile che salga diverse posizioni, ma ad oggi Montella non può far altro che lavorare su altri nomi. Per il momento, nelle prime due giornate di campionato, sia Paletta che Gustavo Gomez non hanno particolarmente convinto: il primo per l'espulsione, il secondo per alcuni errori commessi al San Paolo, dimostrazione che l'adattamento al calcio italiano necessita di ulteriori tappe.

IL DUO - L'amichevole di sabato, test che doveva lanciare le new entry giunte dal mercato, è stato utile soprattutto per l'italo-argentino ex Atalanta, il quale è stato tra i migliori della formazione rossonera. Contro l'Udinese, alla ripresa del campionato, dovrebbe essere proprio Paletta a giostrare al fianco di Romagnoli, nella speranza che le incertezze di Milan-Torino siano soltanto un ricordo. Per esperienza e caratteristiche, ad oggi, il classe '86 pare la soluzione più "sicura" per la retroguardia rossonera, in attesa che Gomez si abitui ai nuovi ritmi e che Zapata rientri mano a mano a disposizione. Resta il fatto che, dopo anni di continua incertezza di coppia, il Milan ha la chiara necessità di trovare un equilibrio, una stabilità benedetta che possa fare le fortune rossonere sia nel presente che nel futuro, anche quello più lontano.