Come sarà il nuovo Milan di Amorim? Gila: "Sarà un calcio molto più propositivo e più offensivo dell'anno scorso"
Nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Mario Gila ha commentato così il suo rapporto con Ruben Amorim e come sarà il nuovo Milan: "Con l’allenatore mi sono trovato subito a mio agio. È un tecnico a cui piace parlare con tutti, che cerca di curare i rapporti anche fuori dal campo. Penso che questo sia un fattore molto importante all’interno di una squadra. Giocare con la linea più alta è sicuramente più rischioso. La scorsa stagione ho visto parecchie volte il Milan e aveva uno stile di gioco diverso, molto rispettato anche alla luce dei risultati ottenuti almeno fino a primavera. Però era un gioco molto diverso da quello attuale e magari la squadra aspettava di più e difendeva maggiormente con il blocco basso. Quest’anno l’interpretazione tattica è totalmente diversa e i tre dietro stanno molto più alti, alzando il baricentro. È vero che è tutto più difficile e che si corrono più rischi lanciandosi più metri alle spalle, però così la squadra ha la possibilità di recuperare palloni in una zona più pericolosa del campo. Penso che il nostro calcio sarà molto più propositivo e più offensivo.
Dietro devi giocare... al millimetro, essere molto preciso e sincronizzato nei movimenti perché altrimenti... Contro lo United ci è successo un paio di volte di non essere messi bene e in situazioni così gli avversari possono arrivare facilmente in porta. Però, ripeto, a me piace questo atteggiamento e si addice alle mie caratteristiche. Giocando così penso di poter aiutare molto la squadra".

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