Prima pagina CorSport: come giusto che sia, nessuna cit al Milan e al calcio. Trionfa Antonelli

Prima pagina CorSport: come giusto che sia, nessuna cit al Milan e al calcio. Trionfa AntonelliMilanNews.it
Oggi alle 08:12Rassegna Stampa
di Antonello Gioia
Il Corriere dello Sport in prima pagina non cita né il Milan né riporta nessuna notizia inerente al calcio: c'è Kimi Antonelli.

Come giusto che sia, il Corriere dello Sport in prima pagina non cita né il Milan né riporta nessuna notizia inerente al calcio. A trionfare - letteralmente - a tutto spiano è, infatti, Kimi Antonelli, pilota italiano re di Monza 60 anni dopo l'ultima vittoria tricolore nel GP di casa: "Sarà perché ti amo", il titolo, a cui segue l'editoriale di Cristiano Gatti.

CORSPORT, L'EDITORIALE DI GATTI

Cristiano Gatti, giornalista, si è così espresso nel corso del suo editoriale sul Corriere dello Sport su Kimi Antonelli: "C'era uno sport di alta velocità e di tecnica sofisticata, in Italia si chiamava Ferrari prima ancora che Formula 1, bastava quel nome per bollare una storia centenaria e una passione nazionale, noi popolo fanatico di motori, in tutte le forme e in tutte le salse, non per niente si racconta in giro per il mondo che trattiamo meglio le macchine delle fidanzate. C’erano questo costume e questa leggenda, Italia e Ferrari, Italia e rombo di marmitte, Italia e gomito fuori dal finestrino sgommando al semaforo. C’era tutto questo, nell’era A.K., Avanti Kimi. Adesso però è l’alba radiosa di un’era tutta nuova e tutta diversa, non più legata a un Cavallino modenese – non solo –, ma a un ragazzino ventenne arrivato in pista neanche fosse un nuovo messia pagano, capace di prodigi come si conviene solo agli specialissimi predestinati. Non può essere un caso, proprio per niente, che l’era D.K., Dopo Kimi, si apra e si consacri ufficialmente a Monza, santuario pagano del Gran premio d’Italia. Esattamente qui torna a vincere un italiano, il che sarebbe già notizia con i controfiocchi, in qualunque epoca, ma in questo caso c’è il botto assordante dell’epica: il ragazzino prodigioso realizza il vero miracolo – se Lassù mi concedono licenza senza inviarmi una saetta – il vero miracolo di sbriciolare l’impossibile. Non starò qui a dire perché Antonelli debba partire 19esimo, i tecnici dei regolamenti molto meglio l’hanno spiegato, quello che davvero preme dire è come poi il baby-satanasso rimonti gli avversari ad uno ad uno, come i cioccolatini, uno tira l’altro, esaltando ed esaltandosi, divertendo e divertendosi, come in un facile videogioco dei suoi tempi, fino a quando davanti non c’è più nessuno, non c’è più niente. C’è solo il sentore collettivo dell’eccezionale e dello straordinario, capitati in Italia, nella pista simbolo, trasformando il 6 settembre 2026, una data qualunque della Formula 1, nella data più data di sempre".