Primo Piano

Amorim a DAZN: "Non meritavamo di vincere: non abbiamo giocato bene. Pretendo di più, anche i giocatori"

Amorim a DAZN: "Non meritavamo di vincere: non abbiamo giocato bene. Pretendo di più, anche i giocatori"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 23:05Primo Piano
di Francesco Finulli
Le dichiarazioni nel post partita di Ruben Amorim, tecnico del Milan, pronunciate ai microfoni di DAZN al termine del pareggio in casa della Juve

Al termine del big match tra Juventus e Milan, il tecnico rossonero Ruben Amorim è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la gara dell'Allianz Stadium. Le sue dichiarazioni integrali.

Cosa è mancato oggi al Milan?

"Non meritavamo di vincere: se siamo onesti, penso che la Juventus non meritasse di perdere. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco, ma non siamo stati bravi con la palla. Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo controllato la gara nel primo tempo ma poi, quando abbiamo iniziato a perdere molti palloni, abbiamo sofferto. Penso che non abbiamo giocato bene, ma lavoriamo insieme solo da due mesi. Abbiamo conquistato un punto. Ovviamente dobbiamo fare meglio, ma ci serve tempo. È stata una partita dura".

Problema di concetti non ancora assimilati o di qualità tecnica individuale?

"La qualità individuale la possediamo, oggi sono mancate le cose semplici: nel calcio le cose semplici sono le migliori. Anche soltanto nel modo in cui riceviamo e passiamo la palla: dobbiamo fare le cose semplici in modo eccellente. Oggi non siamo stati bravi nei fondamentali. La mia sensazione è che quando la nostra squadra non ha molto il pallone, va in difficoltà. Oggi, quando loro hanno inserito molti attaccanti avanti, vicino alla nostra area ce la siamo cavata difendendo: penso che abbiamo sofferto di più quando perdevamo palla ed eravamo troppo scoperti sulle transizioni. È qualcosa su cui dobbiamo lavorare, ma non cambieremo il nostro modo di giocare perché sappiamo già che in alcune partite giocheremo bene, mentre in altre non sarà così. L'importante però è lottare fino alla fine in ogni gara: oggi avremmo potuto vincerla, ma ripeto, la Juventus non meritava di perdere"

Difficile far cambiare la mentalità del gioco di squadra?

"Ovviamente stiamo cambiando il nostro modo di giocare. In alcuni momenti abbiamo fatto bene: la mia sensazione è che nel primo tempo non fossimo sotto grande pressione e avremmo potuto avere un possesso palla migliore. A volte abbiamo perso il pallone senza alcuna pressione. Abbiamo rischiato continuamente ed è qualcosa che dobbiamo migliorare: come giocare con la palla, come difendere con la palla, come essere più aggressivi. A volte se andiamo verso la porta, dobbiamo essere più aggressivi. Se vogliamo tenere la palla, dobbiamo muoverci di più, avere più voglia di farlo ed essere un po' più coraggiosi. Però era un grande stadio, contro una grande squadra e contro un ottimo allenatore e siamo stati vicinissimi alla vittoria. Quindi non voglio essere troppo negativo con i miei giocatori, ma ovviamente io pretendo di più e anche loro vogliono di più".

Quanto è soddisfatto di Cisse?

"Sono davvero felice per tutti i giocatori, ma voglio essere cauto con i nostri giovani, perché al giorno d'oggi nel calcio si tende a ingigantire i giocatori troppo presto. Non dobbiamo dimenticare che è un ragazzo giovane all'inizio della sua carriera. Penso che debba continuare ad allenarsi molto bene. Ovviamente sono davvero contento per lui, perché a tutti piace vedere un ragazzo giovane fare bene, specialmente un ragazzo italiano. Quindi è un bel momento, ma ripeto, guardo Cisse e penso che possa fare ancora molto meglio. Vale lo stesso per gli altri giocatori. Ho detto che amo Cissè, ma amo tutti i miei giocatori e sono davvero soddisfatto di tutti gli allenamenti e di tutte le partite che hanno fatto. Oggi non è stata la giornata perfetta, ma a volte pretendiamo troppo e io pretendo molto dai nostri giocatori".