Galliani "LA VOGLIAMO COSì!", TOP. Allegri snerva non solo Dinho, clamoroso FLOP

Galliani "LA VOGLIAMO COSì!", TOP. Allegri snerva non solo Dinho, clamoroso FLOP MilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
lunedì 29 novembre 2010, 12:15Top & Flop
di Stefano Maraviglia
TOP & FLOP la rubrica del Lunedì di MilanNews a cura di Stefano Maraviglia. Un podio virtuale che vedrà premiati i migliori e peggiori della settimana RossoNera.

La sfida di Genova ha rallentato la cavalcata rossonera, pur non intaccando l'impressione destata dalla squadra finora. Il pari finale non premia a dovere la mole di gioco creata dai ragazzi di Allegri, ma riporta un po' alla realtà che fortunatamente, vede la sola Inter sfruttare il passo falso della capolista. Della settimana rossonera diversi sono gli spunti da cogliere in positivo e non, cerchiamo di sottolinearli nella dovuta maniera.

1° TOP - ADRIANO GALLIANI e IL MERCATO ROSSONERO: "Prendiamo una prima scelta non un rincalzo", è questo il messaggio filtrato dall'Ad rossonero che ha scaldato gli animi del tifo milanista, una presa di posizione da Milan, netta e forte che spazza via le troppe voci accostate a via Turati. Non ci si deve aspettare il C.Ronaldo citato mesi fa dal Presidente Berlusconi, ma un nome meno sonante ugualmente utile alla causa. Questo piglio piace ai supporters, agli addetti ai lavori e alla squadra: una società che pensa in grande, per tornare grande.

2° TOP - TANTO ROBINHO: non è costante, segna poco e spreca troppo, non serve al Milan e, invece il 26enne nazionale verdeoro sta capovolgendo ogni parere, mostrando a tutti i diffidenti, l'altra faccia della medaglia. Nel corso del campionato avrà pure fallito più di un'occasione e magari capiterà nuovamente, ma il lavoro svolto per la squadra e abbinato alla classe dei migliori n.10, fa di lui un vero e proprio affare, con tanto di "A" maiuscola. Un bravo a Galliani per l'intuizione, a Raiola per la gestione della trattativa e al Presidente, per l'appoggio economico e la fiducia incondizionata verso i suoi uomini mercato.

3° TOP - I VOLI DI CHRISTIAN ABBIATI: medaglia dalle due facce opposte, questo è il n.1 rossonero. Voli belli e utili tra i pali, interventi dal valore pari al gol o al miglior assist vincente. L'estremo difensore rossonero, blinda la porta in maniera decisa, continua a lavorare seriamente senza avvertire troppo la presenza di Amelia e, resta titolare indiscusso, ma...lo scopriremo tra i "flop"

Altro giro, altro podio, ora sono i "peggiori" ad essere chiamati in causa e incensati a dovere.

1° FLOP - I TARDIVI e IRRITANTI CAMBI DI ALLEGRI: non tanto Flamini, quanto Ronaldinho, il Milan che pareggia contro la Samp, torna a casa col dubbio che forse si poteva provare a fare di più e a farlo prima. Ottima prestazione dei rossoneri, anche se l'avversario affrontato, ha palesato in campo limiti assoluti e un valore nettamente inferiore a quello delle "vere" big, a favore però di una concentrazione e voglia, degne di chi merita ogni soddisfazione possibile. L'amaro lasciato in bocca dall'ingresso del Gaucho al minuto 45' della ripresa, ha indispettito molti esperti, più o meno illustri. Ok il piano tattico che paga e bene in maniera costante, ma dubitiamo che il brasiliano oggi, non riesca a garantire più di uno stremato Seedorf.

2° FLOP - I RINVII DI ABBIATI: altra faccia della medaglia, i rinvii del n.1 rossonero, troppo spesso sgangherati e a favore dell'avversario. Ennesima riprova contro la Samp che sfrutta la rimessa concessa dal Milan post-rinvio, per poi creare la sua palla gol (l'unica o quasi). Puntare il dito sull'episodio è antipatico, ma contro i blucerchiati, il portierone rossonero ha mostrato una certa pressione anche quando l'avversario era lontano anni luce. Più sangue freddo e concentrazione, ricetta utile per limare i piccoli "difetti di fabbrica".

3° FLOP - STATICITA' e EGO DI CLARENCE SEEDORF: stanco stremato da un campo brutto e difficile da sorbire, si limita a trotterellare nella seconda parte del match. L'olandese è riconosciuto da tutti come un uomo intelligente, quanto serio e distinto, un pizzico di tali qualità lo avrebbe potuto portare a chiamare il cambio, aiutando così realmente il Milan. Difficile astenersi dalla lotta, ma capire che è giunta l'ora di chiamarsi fuori, a favore di un elemento fresco e valido tecnicamente (Ronaldinho), sarebbe stato un gesto tanto nobile, quanto degno della grandezza del n.10 rossonero.