Niente scherzi, a Lecce bisogna vincere!

Niente scherzi, a Lecce bisogna vincere!MilanNews.it
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sabato 15 gennaio 2011, 23:06Vista dalla Curva
di Davide Bin
Inizia il girone di ritorno e il Milan vuole tornare al successo dopo il rocambolesco pareggio di domenica scorsa contro l'Udinese.

Tempo di svolte in casa Milan: finisce ufficialmente l'era Ronaldinho, con il trasferimento del brasiliano al Flamengo, inizia l'era Cassano, con la conferenza stampa di presentazione andata in scena ieri a Milanello; in verità tutto ciò era stato già metabolizzato dai tifosi rossoneri, visto che Ronaldinho aveva lasciato il "pianeta Milan" nei primi giorni del 2011, direttamente dal ritiro di Dubai senza salutare compagni e tifosi, mentre Cassano ha già giocato due spezzoni di partita contro Cagliari e Udinese, risultando decisivo con ben tre assist che hanno fruttato altrettanti punti. Ecco allora che l'unica vera svolta è quella che riguarda il campionato, visto che siamo arrivati al "giro di boa", è finito il girone di andata e si svolta verso il ritorno, con la prospettiva di riaffrontare tutte le squadre a campi invertiti. Il Milan è campione d'inverno con un discreto vantaggio sulla seconda e con discreto intendo un distacco che non può essere colmato in una sola giornata: il Napoli è a quattro punti, le altre più lontane, con l'Inter che potenzialmente potrebbe risalire fino a -5, ammesso e non concesso che vinca entrambi i recuperi delle partite non disputate a dicembre per il Mondiale per club. Ciò consente ai rossoneri di giocare con una certa tranquillità, perchè teoricamente si può anche perdere una partita senza compromettere il primato, ma è chiaro che questa è un'eventualità che nessuno vuole prendere in considerazione e bisogna puntare a vincere più partite possibile e, magari, ampliare il vantaggio sulla concorrenza. I rossoneri sono reduci dal rocambolesco e pirotecnico pareggio contro l'Udinese, che ha ricordato ad Allegri che è sempre rischioso giocare con tre attaccanti, soprattutto quando gli altri reparti sono in emergenza: domenica scorsa il mister ha schierato, per necessità e non per scelta, Robinho dietro ad Ibrahimovic e Pato e si è rivisto il Milan di inizio stagione che subiva contropiede e ripartenze e rischiava contro qualunque avversario; non a caso la squadra ha sbandato, ha subito quattro gol e ha rischiato seriamente la sconfitta, evitata solo con grande cuore e, infatti, Allegri ha già preso le contromisure e difficilmente rivedremo lo stesso attacco a Lecce, nel senso che sono confermati Ibra e il Papero, ma alle loro spalle ci sarà Seedorf, restituito al suo ruolo naturale e tolto dal centrocampo anche per preservarlo dagli ingenerosi fischi dei suoi tifosi, perchè non è giusto contestare un giocatore quando si sacrifica a giocare fuori ruolo per il bene della squadra, a maggior ragione quando si tratta di un campione che ha dato tanto al Milan. Le scelte dell'allenatore costringono alla panchina sia Cassano che Robinho e se per il barese non è una novità, visto che non ha ancora i novanta minuti nelle gambe (e a quanto pare non li avrà ancora per un mesetto), per il brasiliano può sembrare una bocciatura dopo tante partite da titolare, ma non è così, perchè Binho è una grande risorsa per questa squadra, ma anche lui può e deve tirare il fiato, soprattutto perchè ora c'è anche un certo Pato che ha una media-gol impressionante e merita il posto dopo una lunga assenza.

In fondo proprio Cassano insegna che si può essere decisivi anche a partita in corso e non bisogna fare un dramma se qualche volta si va in panchina in una stagione lunga, intensa e ricca di impegni. A Lecce dovremmo rivedere in campo anche i tre mediani (Gattuso, Ambrosini, Flamini) e Nesta in difesa, in pratica dovremmo riammirare il Milan che in autunno ha conquistato la vetta della classifica, puntando sulla concretezza più che sullo spettacolo. E' stata quella la vera svolta della stagione rossonera e in questo avvio di anno solare Allegri non ha potuto riproporre la stessa squadra per colpa dei tanti infortuni che hanno creato una vera e propria emergenza, che ora sta piano piano rientrando: sono ancora indisponibili Abbiati, Zambrotta, Pirlo e Boateng, ma adesso ci sono gli elementi per riproporre il Milan vincente visto prima della sosta natalizia e che con questo modulo deve cercare di difendere il primato fino alla fine del campionato. La partita contro il Lecce è la classica "buccia di banana" sulla quale bisogna evitare di scivolare per non cadere e farsi molto male: i pugliesi sono in zona retrocessione ma sono capaci di qualsiasi risultato e, infatti, sono reduci dalla clamorosa vittoria a Roma contro la Lazio e in passato hanno costretto al pareggio anche l'Inter, anche se si trattava della scalcagnata armata di Benitez e non della squadra che sotto la guida di Leonardo sta tornando vincente e competitiva e può diventare la vera rivale dei rossoneri per lo scudetto in un appassionante derby lungo molti mesi. Il Milan deve assolutamente vincere, a Lecce e possibilmente nelle prossime partite, perchè, come ovviamente avvenuto all'andata, le prime partite del girone di ritorno sono molto abbordabili e non bisogna farsi scappare l'occasione di provare a fare un filotto di vittorie che consenta di restare davanti alla concorrenza, evitando di buttare via punti preziosi come avvenuto un girone fa contro Cesena e Catania. In tutto l'ambiente Milan c'è grande voglia di scudetto e si sa che per centrare l'obiettivo ci vuole grande continuità, anche e soprattutto contro le cosiddette piccole; per questo la sfida di Lecce è un esame importante, che può consentire di capire se il Milan versione 2011 può essere uguale a quello visto negli ultimi mesi del 2010, non solo nel modulo e nella formazione, ma anche nella capacità di essere cinico, concreto e vincente, tutti aggettivi che fanno rima con scudetto.