Ora si fa sul serio
La stagione sta per entrare nella sua fase decisiva e il Milan, in corsa su tutti i fronti, non può più permettersi di sbagliare: il letargo invernale della Champions League è finito e la più prestigiosa competizione continentale per club sta per riprendere, ma i rossoneri non possono concedersi distrazioni europee almeno fino a sabato sera, perchè prima c'è da difendere il primato in classfica in campionato, visto che il vantaggio sulle inseguitrici non è più molto rassicurante dopo gli ultimi pareggi. Quando il Milan ottenne con una giornata di anticipo la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, si pensò che da quel momento in poi sarebbe stato importante concentrarsi sul campionato per cercare di dilatare il vantaggio e presentarsi a metà febbraio con una situazione di classifica tranquilla; come è andata lo sapete tutti: i rossoneri hanno marciato spediti e sicuri solo fino a metà dicembre, poi, dopo la vittoria a Bologna, si sono improvvisamente bloccati, già prima di Natale con la sconfitta interna contro la Roma; il 2011, poi, è iniziato con molte difficoltà, perchè i tanti infortuni hanno tolto certezze e sicurezza alla squadra e i risultati non sono stati eccezionali; è vero che il Milan non ha mai perso, ma i pareggi sono stati tanti (quattro) a fronte di sole tre vittorie e ciò non ha consentito di staccare la concorrenza e, anzi, ha permesso all'Inter di Leonardo di tornare pericolosamente sotto; i nerazzurri sono a cinque punti, ma virtualmente potrebbero essere a due, vincendo il recupero di Firenze in programma mercoledì prossimo e ciò fa capire perchè non si può più sbagliare, a partire dalla delicata sfida contro il Parma. Ho definito questa sfida delicata perchè apparentemente può sembrare facile e proprio questo è il grande rischio, a maggior ragione alla vigilia di una sfida europea; vietato deconcentrarsi, vietato distrarsi, ma, soprattutto, vietato gettare via altri punti in modo banale, come avvenuto domenica scorsa a Genova. La squadra di Allegri deve tornare cinica a concreta come nella prima fase della stagione e ciò vuol dire che quando si va in vantaggio non ci si fa più raggiungere, men che meno a pochi secondi dalla fine del primo tempo e se anche ciò avviene, non si perde la testa nella ripresa tentando un assalto confuso e monotono basato solo su lanci lunghi per il "salvatore della patria" Ibrahimovic, come avvenuto a Genova. Questo Milan ha molte risorse, soprattutto in attacco e deve sfruttarle al meglio per vincere le partite; purtroppo a centrocampo la situazione è un po' più complessa, per colpa dei tanti infortuni e a complicare la situazione è giunta la terribile notizia dell'ennesimo infortunio di Pirlo, che dovrà rimanere fuori almeno altre sei settimane; si sperava che il regista fosse finalmente recuperato e pronto a tornare a dirigere il gioco come solo lui sa fare proprio contro quell'avversario che aveva castigato all'andata con un tiro meraviglioso dalla distanza, perchè è evidente che senza di lui manca inventiva e ritmo, anche se a volte il suo gioco è oscuro e poco appariscente e non viene apprezzato come dovrebbe dai tifosi. In fondo il ragionamento può essere questo: se proprio si deve puntare solo sui lanci lunghi verso Ibra, tanto vale avere a disposizione uno dei migliori interpreti al mondo in questo fondamentale e, invece, Pirlo non sarà disponibile ancora per molto tempo e Allegri dovrà inventarsi qualcosa per far rendere al meglio il reparto centrale, perchè la difficoltà nelle partite di campionato diventerà vera e propria emergenza in coppa, dove non potranno essere schierati Van Bommel ed Emanuelson; per fortuna i due olandesi sono abili e arruolabili per la sfida contro il Parma e almeno loro, così come Cassano, non avranno la tentazione di tirare indietro la gamba e risparmiare energie per la sfida di coppa che non potranno disputare.
Ecco che quel poco di turn-over che si può fare è praticamente automatico, perchè si può sfruttare la circostanza negativa di non potr schierare ben tre giocatori in coppa (evidentemente il mercato di gennaio è stato svolto in ottica campionato) per avere tre giocatori che contro il Parma possono dare tutto e, magari, far riposare altri tre da schierare martedì. Difficile entrare nella testa di Allegri, che magari vorrebbe dosare le forze dei suoi giocatori ma non può permettersi di farlo, perchè la rosa non è mai al completo e perchè giocatori come Ibra non possono riposare anche se lo svedese ammette pubblicamente di essere stanco e che per questo motivo il suo rendimento nelle ultime partite non è stato altissimo. Il Milan non può permettersi passi falsi in campionato perchè lo scudetto questa volta è il primo obiettivo stagionale (a detta di tutti, anche di insospettabili come Galliani) e farsi sorpassare dall'Inter di Leonardo sarebbe una beffa troppo atroce da sopportare per tutto l'ambiente, non solo per i tifosi, ma i rossoneri non possono certo snobbare nemmeno la Champions, da sempre obiettivo molto ambito in particolare dalla società. Insomma il gioco si fa duro e naturalmente ci aspettiamo grandi prestazioni e risultati positivi dalla squadra, che ha già sperperato molti punti in un periodo teoricamente favorevole e ora deve recuperarli prima che cominci un finale di campionato ricco di insidie. Ovviamente sarà importante anche l'aiuto del pubblico, ma temo che per la partita contro il Parma ci sarà il solito stadio desolatamente mezzo vuoto, mentre per la sfida di Champions contro il Tottenham bisogna aspettarsi il prevedibile "pienone" e un San Siro ribollente di passione e di entusiasmo; difficile capire questa differenza di atteggiamento dei tifosi proprio nella stagione in cui si punta molto alla vittoria dello scudetto, ma ormai è chiaro che la situazione è questa e la squadra si deve abituare, cercando di dare il massimo comunque, perchè i campionati si vincono con la continuità di rendimento e ciò vuol dire che in partite come quella contro il Parma non ci può essere risultato diverso dalla vittoria, ora più che mai, anche se gli emiliani sono una squadra che ha sempre dato filo da torcere ai rossoneri fin dai tempi gloriosi del record di imbattibilità, interrotto proprio in un Milan-Parma da un gol di Asprilla. Occhi aperti, quindi, perchè sarà una partita difficile e insidiosa, ma ora è davvero vietato sbagliare ancora, se non si vuole mettere a rischio un primato al quale tutti teniamo tanto.
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