Partita speciale, non solo in campo
Genoa-Milan con i tifosi rossoneri sugli spalti di Marassi non può essere una partita come le altre: sono passati sedici anni dall'ultima volta, da quel pomeriggio di fine gennaio che nessuno ha ancora dimenticato perchè certe cose non si possono dimenticare, ma che bisogna cercare di lasciarsi alle spalle per tornare, non dico alla normalità, ma almeno ad una situazione che consenta di giocare a porte aperte e con i tifosi ospiti presenti; a maggio sembrava arrivato questo momento, con il permesso di trasferta ai tifosi rossoneri per Genoa-Milan dello scorso campionato, poi la settimana precedente la partita fu costellata di tensione e di segnali che non lasciavano tranquille le autorità e per questo a poche ore dalla partita arrivò la clamorosa retromarcia, vinse la paura e si giocò addirittura a porte chiuse. Nella partita di andata di questo campionato, invece, è stata consentita la trasferta a Milano dei tifosi genoani e le nuove norme sulla tessera del tifoso complicarono un po' la situazione logistica, visto che, come ormai saprete tutti, nel settore ospiti degli stadi possono entrare solo i tifosi in possesso della tessera del tifoso e chi non ce l'ha può, anzi deve acquistare biglietti in altri settori; così capitò che la maggior parte dei tifosi del Genoa fossero radunati al terzo anello rosso, nello stesso settore di molti tifosi del Milan e con meno controllo e barriere rispetto al settore ospiti; per fortuna non è successo alcunchè, anzi, mi correggo, è successo poco, visto che comunque una bomba carta lanciata verso il secondo anello rosso stordì una tifosa rossonera, proprio perchè in quel punto fra terzo e secondo anello non ci sono reti come nel settore verde. Ora i tifosi rossoneri si presenteranno a Marassi molti anni dopo; in questi giorni si è sentito parlare di perdono, di come sarebbe bello un riavvicinamento fra le due tifoserie, ma temo che si tratti di pura utopia: lo dimostra la partita di andata, lo dimostrano i cori ostili nei confronti del Genoa che sono partiti dalla Curva Sud durante la partita di martedì scorso contro la Lazio; entrambe le tifoserie aspettano questo momento, ma non certo per fare la pace o scambiarsi baci e abbracci; sarà già un successo se non succederà nulla e, infatti, le misure di sicurezza attorno allo stadio saranno imponenti e rigide, proprio per evitare che le tifoserie vengano a contatto. Terranno gli occhi aperti le forze dell'ordine e lo faranno anche i tifosi che andranno a Marassi, perchè l'atmosfera sarà sicuramente particolare e tesa, ma finchè ci si limiterà a sfottò e cori ostili , come in qualunque altra partita, andrà tutto bene.
Le due società hanno fatto di tutto a livello "diplomatico" per cercare di tornare alla normalità, ma l'impresa non è facile, perchè i rapporti fra le tifoserie erano già tesi prima del 1995 e quel 29 gennaio ha definitivamente compromesso la situazione e sistemare le cose non sarà facile. Ovviamente è importante anche la partita che si giocherà, speriamo in un clima accettabile: il Milan non può permettersi altri passi falsi dopo il pareggio interno contro la Lazio, ma la classifica del Genoa non è tranquillissima e anche i rossoblu devono cercare di fare punti; Allegri recupera qualche centrocampista: Gattuso e Seedorf sono guariti, Van Bommel ha scontato la squalifica, quindi il mister ha qualche alternativa in più anche nel settore nevralgico del campo e può riportare Thiago Silva in difesa a far coppia con il nuovo idolo dei tifosi rossoneri, ovvero il sempre più positivo Yepes; in attacco, invece, c'è da fare la solita scelta fra Cassano e Pato, perchè Ibra non si tocca e anche Robinho si sta imponendo come trequartista molto dinamico che aiuta anche in fase di copertura, proprio come piace ad Allegri; la sensazione è che giocherà l'ex doriano, perchè per lui sarà una sorta di derby e perchè l'intesa fra Pato e Ibra non è molto buona e questa non è una notizia positiva per il Papero che, infatti, sembra smarrito e poco motivato e, non a caso, brilla solo quando non è "costretto" a giocare al fianco di Ibrahimovic; un bel problema per Allegri, perchè Ibra non si discute, ci mancherebbe, ma il Milan non può permettersi di perdere e lasciarsi sfuggire un talento come Pato e bisogna in tutti i modi cercare di far funzionare quella che per il momento è una "strana coppia" che fatica a convivere in campo. Ovviamente l'auspicio è che sia un pomeriggio perfetto per il Milan, in campo e fuori, perchè vorrebbe dire che intorno allo stadio e sugli spalti è andato tutto bene e che i rossoneri possono tornare a Milano con tre punti in più in classifica, fondamentali per tenere lontana la concorrenza che vuole contendere lo scudetto al Milan; sarà un pomeriggio speciale...speriamo sia anche un pomeriggio positivo, in tutti i sensi!
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