Ancora Ibra? No, vi prego!
Puntuale come la fioritura delle rose, puntuale come La Festa della Mamma! E’ passato un anno e cominciano a sbocciare le voci sul ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic . Vi prego, ancora no!! “Ibra Supremacy” è uno dei miei grandi idoli, fra i cinque centravanti più forti della storia rossonera. Se mi dicessero di andare a prenderlo ora in macchina, l’editoriale del giovedì salterebbe, perché partirei subito per Parigi, via Monte Bianco e fra 10 ore sarei davanti alla sua casa, zona Versailles. Un rapido saluto e riprenderei il viaggio verso la sua casa milanese, zona Santa Sofia.
Non mi sembra però giusto illudere per il secondo anno consecutivo i tifosi del Milan, che hanno la bocca piena di cenere. Non è sufficiente che dopo aver subito l’imbarazzo di giocare la Coppa Italia nell’agosto scorso rischino di subire l’onta di non arrivare nemmeno sesti, passaporto per l’Europa League, dietro il Sassuolo? Purtroppo la forte possibilità, la quasi certezza di arrivare settimi, in campionato, è una ipotesi molto concreta e non mi riferisco certo al risultato di Milan –Roma. La fiducia e l’amore verso i Ragazzi sono infatti più profonde di ogni pronostico.
Siamo a Maggio e dunque cominciano le prime mezze frasi, le sincere parole di Zlatan nei confronti dell’ambiente milanista, i primi “Vediamo”, le interviste buttate lì come petali che galleggiano su uno stagno. Intanto il realismo ci spinge a pensare che nonostante l’amore per il Milan, Ibra voglia giocare su palcoscenici che oggi il Club Milanista non possa offrire, cinesi o non cinesi. Lo conferma l’amica e collega Jennifer Wegerup, che segue da anni la carriera dello svedese, considera ,quella con il Milan, una storia chiusa. Deciderà prima degli Europei, secondo la giornalista, quando la trattativa con gli investitori orientali, aggiungo io, non sarà certo chiusa. Quindi mi sembra da escludere che sia il regalo del gruppo cinese oppure che il Presidente vada a investire milioni su milioni per un giocatore che aiuterebbe il Milan a diventare molto più forte, ma di 35 anni.
Mi auguro dunque che, se la trattativa diventasse più concreta, venisse condotta silenziosamente, discretamente, per evitare l’ennesima delusione di appassionati milanisti, che hanno il morale al centro della terra, dove l’atmosfera è avvelenata, dove la temperatura è rovente. Poi, se un giorno da uno dai balconi di Arcore o di Via Aldo Rossi, si alzasse una voce: ”Habemus Zlatan”, sarei entusiasta, sognerei subito traguardi importanti, perché Ibra è Supremacy. Vi prego, però, basta ammiccamenti prematuri e illusori. Lasciate il tifoso del Milan tranquillo, perché possa preparare, in pace, senza distrazioni, la valigia per Roma. Dentro una maglietta celebrativa, una pastiglia per la voce e tanta fede ! Gioca il Milan.

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