Aprile è sempre stato il mese delle sfide decisive. Negli ultimi anni invece è diventato il mese delle indiscrezioni sul futuro allenatore. Non va bene

Aprile è sempre stato il mese delle sfide decisive. Negli ultimi anni invece è diventato il mese delle indiscrezioni sul futuro allenatore. Non va bene MilanNews.it
giovedì 7 aprile 2016, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Vorrei  scrivere solo di Milan –Juventus ,la  partita più attesa di  questa ultima parte di campionato.  Come però sta accadendo da tre anni, i novanta minuti ,dove dovrebbero albergare le  più forti emozioni, i brividi più caldi, appaiono come il momento meno  intenso della settimana. Incredibile , ma è così. Forse  per la situazione di classifica sempre abbastanza triste, ma soprattutto perché si disserta già sul futuro allenatore.  Un allenatore al quale auguro già di non guidare una squadra deludente come quella vista l’8 marzo 2014 a Udine,allenatore Clarence Seedorf. Lo stesso Milan ,molle e poco determinato, di un anno più tardi,sempre al Friuli,il 25 aprile,allenatore Inzaghi. Passano poco meno di dodici mesi. Sulla panchina  siede Sinisa Mihajolivic,ma nulla cambia . A Bergamo  partita ,in carta carbone , o ,se preferite, con un termine più moderno, partita copia ,incolla e  dimentica . Statistiche che portano a meditare su che cosa non riesca a funzionare nel Milan,in queste ultime stagioni ,nonostante il cambio di guida tecnica e la rotazione di giocatori. Guida tecnica che dovrebbe cambiare anche nella prossima stagione .

Sono stato sempre convinto che un successo ,nella finale di Coppa Italia, potesse essere fondamentale per la conferma dell’allenatore serbo, ma oggi non ne sono più certo. Silvio Berlusconi non è contento né del gioco né ovviamente dei risultati , situazione che addebita  Mihajlovic. Certo la conquista del trofeo numero 29 della sua straordinaria Presidenza potrebbe convincerlo a lasciare ,sulla panchina,il tecnico attuale  , ma probabilmente senza la totale convinzione e il totale apprezzamento . Con  la reale possibilità ,dunque, che ,alle prime sconfitte, l’ambiente rossonero possa tornare a respirare la solita aria di incertezze. Il Presidente sembra deciso a promuovere Cristian Brocchi dalla Primavera alla Prima Squadra, perché sicuro che possa essere l’uomo giusto a guidare una squadra giovane e molto italiana. Rimane il dubbio che la sua giovane età professionale possa  creare i problemi vissuti da Seedorf e Inzaghi, ma Silvio Berlusconi ,avendo avuto,in queste settimane,  frequenti contatti con Brocchi per essere ragguagliato  sulla formazione Primavera , potrebbe avere apprezzato le qualità e la preparazione di “ Argento Vivo “. In questo momento solo due le possibilità o Brocchi o Mihajlovic ,mentre per ora un poco più defilata  pare la figura di Marcello Lippi, che ,nonostante qualche sua dichiarazione passata , potrebbe accettare,con entusiasmo,  di sedere su una panchina prestigiosa,  per aiutare il Milan a tornare ai suoi non antichissimi livelli. Il nuovo allenatore dovrà comunque essere corroborato  da una campagna acquisti che punti su giocatori di qualità e di personalità. Se giovani o meno giovani ,se italiani o stranieri , non è questo il problema