Basta con Raiola. Dopo il riscatto di Tomori, meglio vendere Romagnoli che prolungargli il contratto. Idea Politano per un Milan senza italiani. Il mistero Tonali

01.06.2021 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Basta con Raiola. Dopo il riscatto di Tomori, meglio vendere Romagnoli che prolungargli il contratto. Idea Politano per un Milan senza italiani. Il mistero Tonali
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Cari tifosi del Milan, allacciate le cinture perché si profilano settimane piene di trattative e di speranze. Tornare in Champions League, dopo sette anni, non basta. E Maldini che quella coppa l’ha sollevata, come capitano dell’ultimo grande Milan di Ancelotti che vinse nel 2007 ad Atene contro il Liverpool, lo sa bene. I bravi dirigenti come lui devono saper vendere, oltre che acquistare, e allora partiamo proprio da chi dovrebbe partire, dopo l’addio a Donnarumma. Visto che è stato tecnicamente degradato a riserva, come difensore e come capitano, non si capisce perché Romagnoli, tra l’altro escluso anche dalla maxi lista dei convocati di Mancini, debba rimanere. La scelta è stata fatta da Pioli, non dai giornalisti, per cui visto che tra un anno può partire a parametro zero, proprio come Donnarumma, converrebbe cercare di venderlo adesso, ricavando il classico tesoretto, utile per altre operazioni in entrata. Invece il Milan sembra intenzionato a rinnovargli il contratto, partendo dalla base di 4 milioni. Il vero problema, però, non è questo perché Maldini e Massara dovrebbero mettersi a parlare con il suo procuratore Raiola. E questo sarebbe un grave errore, perché se il Milan ha dato un segnale apprezzato da tutti, rifiutandosi di cedere al ricatto di Raiola per Donnarumma, dovrebbe proseguire su questa linea, chiudendo con il procuratore e di conseguenza con Romagnoli. Allora sì che l’esempio sarebbe completo e coerente senza differenze, per reciproca opportunità.

In attesa di sapere se verrà rinnovato il contratto a Romagnoli, è positivo il fatto che sia stato praticamente riscattato Tomori dal Chelsea, perché è lui il titolarissimo della difesa in coppia con Kjaer, anche se in ogni caso servirà un rinforzo nel settore. Il fatto certo, comunque, è la nascita di un Milan sempre meno italiano nei titolari, visto che l’unico italiano sarà Calabria, destinato a diventare il nuovo capitano per crescita tecnica, anzianità aziendale e attaccamento alla maglia. Per la verità un altro italiano ci sarebbe ed è Tonali, che però rappresenta un mistero, perché un anno intero non gli è bastato per diventare titolare al fianco di Kessie e a questo punto bisogna decidersi se trattare il suo riscatto dal Brescia, teoricamente di 15 milioni. Se Cellino farà uno sconto come pare, Tonali sarà interamente del Milan, in attesa di capire se e quanto giocherà. Tra tante voci che si rincorrono, legate soprattutto ai cognomi di Giraud, De Paul, Vlahovic e Gomez, non sarebbe male puntare su un italiano dal rendimento sicuro come Matteo Politano, 28 anni il 3 agosto, frettolosamente ceduto dall’Inter al Napoli, dove è stato definitivamente valorizzato da Gattuso. Esterno destro, capace di segnare 9 gol (senza rigori) in campionato, Politano sarebbe utilissimo come titolare al posto di Saelemakers, visto che Castillejo è sulla lista dei sicuri partenti. Un italiano in più sarebbe prezioso, perché è vero che ce ne sono sempre di meno in tutte le squadre, ma il Milan dei giovani crescerebbe più in fretta se potesse parlare la nostra lingua, in campo e nello spogliatoio. E sicuramente sarebbe tutto più facile anche per Pioli.