Biglia un nodo da sciogliere. Da scudo difensivo non serve

Biglia un nodo da sciogliere. Da scudo difensivo non serveMilanNews.it
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giovedì 1 febbraio 2018, 00:00Editoriale
di Franco Ordine

D’accordo Chalanoglu ha la responsabilità diretta di un gol mancato a porta vuota degno del peggior Calloni di milanista e antica memoria. D’accordo Kalinic, da solo e mai assistito dal miglior Suso e ancor meno dallo spolpato Bonaventura, promette il riscatto e mai mantiene. Ma la questione del giorno dopo Milan-Lazio di coppa Italia non né l’uno né l’altro. Qui é venuto il momento di parlare, misurare, discutere e scolpire il giudizio su Biglia che é stato, sin dall’estate scorsa, considerato uno dei gioiellini del mercato cinese del Milan. Simone Inzaghi, in tempi non sospetti, ha dichiarato: “Biglia é il miglior play in circolazione”. Altra considerazione degli addetti si lavori: é titolare della nazionale argentina. Scusate: sono belle parole ma non documentate dalla resa e nemmeno da alcuni scampoli. Perché si possono spiegare i suoi tormenti iniziali con i problemi di salute, con qualche infortunio muscolare ma adesso che ha trovato la fiducia di Gattuso, é migliorato il gioco, é subentrata la tenuta fisica eppure il rendimento di Biglia non è certo risalito a quote accettabili.

Allora il quesito è il seguente: forse il play argentino non é quel giocatore descritto da Simone Inzaghi, né quello presentato da alcuni esperti del settore nè infine quello atteso da Mirabelli e in sequenza da Montella prima e Gattuso poi. Ha perso, ripetutamente, duelli, palle contese, dribbling, si è lasciato scippare palloni decisivi sia durante la prima che nel corso della seconda sfida contro la Lazio. Locatelli, fuori ruolo, da mezz'ala dunque, non è il suo mestiere preferito. E allora é il caso di mettere da parte ogni pudore e di affidarsi alla regia e alla professionalità di Montolivo che é stato un puntello decisivo nelle giornate piu difficili e complicate dei mesi passati. Scialbo Biglia non serve.