Gila si racconta: “Sergio Ramos il mio idolo, Nesta un esempio. Passato? Nessun rimpianto, sono felice al Milan”
Dal palco del Teatro Sociale, per il Festival dello Sport di Trento, parla il difensore del Milan Mario Gila, in un panel condotto dalla giornalista Alessandra Gozzini. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Chi è stato il tuo idolo?
"Sergio Ramos è stato il mio idolo da piccolo. Ho vissuto sicuramente nella fase dei miei 14-15-16-17 anni ho vissuto un Ramos molto spinto, ha vinto tanto, mi piaceva la sua cattiveria, il suo stile e cosa trasmetteva. È stato il mio idolo per quello. Parlando del Milan, la persona su cui mi fisso di più, senza nulla togliere agli altri, è Nesta. Per il passaggio che ha fatto, Lazio-Milan, mi piace. Mi fisso in lui. È un esempio. Ho fatto il suo stesso passaggio. Ci sono tantissimi: Maldini, Costacurta. I migliori difensori erano al Milan. Erano tutti forti".
Perché il Barcellona e il Real si sono lasciate scappare Gila?
"In quell'epoca ero un ragazzino così così, sinceramente. Ero un ragazzino bravo, bravo a scuola, però facevo un pochino di casino. Il Barcellona non si è mai presentato, non era deciso... Pensavano che fossi un po' così. Il Madrid invece ha voluto che andassi, non ho avuto nessun dubbio in quel momento. Se fossi stato vicino casa al Barcellona comunque dire di no al Real Madrid sarebbe stato difficile. Ho fatto 4 anni bellissimi, 1 di Settore Giovanile e uno di Primavera. Poi sono andato alla Lazio, loro hanno deciso che dovevo fare un percorso così. E poi mi sono trovato qua al Milan, contentissimo. Non ho niente da rimpiangere".

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