Bonucci, Caldara e il terzo incomodo. Tra Morata e Higuain la scelta è fatta

Bonucci, Caldara e il terzo incomodo. Tra Morata e Higuain la scelta è fattaMilanNews.it
© foto di Stefano Montesi
domenica 29 luglio 2018, 00:00Editoriale
di Fabrizio Tomasello

C’è ancora nebbia sull’autostrada Milano-Torino. Colpa di quella perturbazione di bassa pressione che parte da Londra e arriva fino al nord Italia. Il gigantesco giro di valzer che sta prendendo forma tra Milan e Juventus, tra Bonucci, Caldara, Higuain e chissà che non spunti fuori qualche altro nome, è quanto di più intrigante possa esistere. Una maxi operazione che i due club stanno cercando faticosamente di mettere in piedi e che sembra destinata ad andare in porto, a meno che dalla capitale inglese, per la precisione dal quartiere di Chelsea, dovessero arrivare minacce e proposte indecenti tali di disarticolare quanto Marotta e Paratici da una parte e Leonardo de Araujo dall’altra stanno cercando di costruire.
In ballo c’è innanzitutto lo scambio tra Bonucci e Caldara che, dopo un primo momento di impasse, sembra avviato verso una conclusione positiva per tutti. Al momento appaiono superate perfino le comprensibili richieste di entrambe le società di completare l’affare solo a patto di un conguaglio a proprio favore. Un accordo destinato a chiudersi a metà strada, quindi con trasferimento alla pari dei due difensori indirizzato a soddisfare tutti: la Juve che ritroverebbe una delle colonne portanti della propria difesa, un calciatore già pronto con cui provare a dare l’assalto definitivo alla Champions League; il Milan, invece, che con Caldara accanto a Romagnoli, realizzerebbe in pratica i sogni del ct Mancini, allineando assieme a Donnarumma, Conti e Calabria la difesa azzurra da qui ai prossimi 10 anni.
Piccola nota a margine dedicata all’attuale - ancora per poco - capitano rossonero. Con la mossa improvvida di chiedere ufficialmente la cessione alla Juve, Bonucci ha ottenuto lo straordinario risultato di far saltare la mosca al naso a tutti. Da una parte i tifosi juventini, per nulla felici del ritorno del reprobo a Vivono; dall’altra i fans del diavolo che, dopo averlo accolto l’anno scorso con onori e glorie, adesso non vedono l’ora di accompagnare il difensore alla porta di Milanello.
Dicevamo quindi di uno scambio vicino alla conclusione, Sarri permettendo. Il suo Chelsea, infatti, è praticamente coinvolto in tutte le operazioni che interessano il Milan: da Caldara a Higuain, fino al brasiliano Bernard (attaccante esterno a parametro zero) e al francese Tiemoué Bakayoko (centrocampista centrale di proprietà dei Blues), pare proprio che Leonardo avrà parecchio da fare con la dirigenza del club londinese.

A proposito della caccia al centravanti, in via Aldo Rossi siamo arrivati ad un testa a testa tra Morata e Higuain. Ancora una volta dalle mosse del Chelsea potrebbero dipendere le scelte del Milan: se Sarri decidesse di puntare forte sul suo ex puntero al Napoli, avrebbe vita facile sia dal punto di vista economico che contrattuale, ma ad oggi non è ancora ben chiaro se il tecnico toscano sia intenzionato a richiamare l’argentino oppure rivitalizzare il talento oscurato dell’attaccante spagnolo.
Ammettendo la mia predilezione per l’istinto da killer insaziabile di Gonzalo Higuain, in ottica rossonera potrebbe essere utile qualche considerazione legata ai numeri. Intanto c’è da sottolineare che Morata costerebbe al Milan ben più dell'argentino sia a livello di cartellino che di ingaggio, ma poi ecco un’occhiata al rendimento. Partiamo dallo juventino: prendendo in considerazione gli ultimi 5 anni passati in Italia, la sua peggiore stagione quanto a fatturato, è stata l’ultima in bianconero, impreziosita da ben 23 gol; quindi 24, 29 e 38 reti nel triennio napoletano, e 32 il primo anno a Torino. I numeri dello spagnolo sono drasticamente diversi: solo una volta ha raggiunto la fatidica cifra dei 20 gol in stagione (a fronte di 43 presenze complessive), nell’anno del ritorno al Real Madrid; per il resto 15 e 12 gol nelle due annate juventine (rispettivamente 46 e 47 presenze), e 15 in 48 presenza durante la sua ultima stagione al Chelsea.
Ora, d'accordo sull'importanza della carta d’identità - Morata è più giovane di 5 anni - ma se la premessa da cui non si scappa è l’imprescindibile urgenza del Milan di piazzare al centro dell'attacco un super bomber da almeno 20-25 gol a stagione, ecco, allora la discussione neppure dovrebbe iniziare.