Brocchi non fallisce il primo colpo. All'orizzonte si rivede anche Niang

Brocchi non fallisce il primo colpo. All'orizzonte si rivede anche NiangMilanNews.it
martedì 19 aprile 2016, 00:00Editoriale
di Furio Fedele

Brocchi si nasce, non si diventa. Cristian, si intende... Il nuovo allenatore del Milan è partito, per fortuna, con il piede giusto. Una vittoria da 6 punti quella contro la Sampdoria che ha avuto il merito di tenere a bada il Sassuolo e la Lazio che seguono a - 4 punti. Il sesto posto potrebbe essere, a breve, in cassaforte se nelle prossime due partite, contro Carpi ed Hellas, il Milan riuscisse a fare bottino pieno. Ma il piatto forte di questo finale di stagione potrebbe essere sempre la Coppa Italia. Mentre Allegri ha già perso due pedine importanti (lo squalificato Bonucci e l’infortunato Marchisio), proprio ieri Brocchi ha ricevuto una buona notizia dall’infermeria di Milanello. Niang sta meglio, decisamente meglio. E non è da escludere che possa essere operativo per la finale di Coppa Italia del 21 maggio all’Olimpico di Roma contro la Juventus. 

Cristian, quindi, inizia a incassare importanti crediti. In pochi giorni è riuscito a neutralizzare l’effetto devastante della rabbia dei milanisti scandalizzati per l’avvicendamento con Mihajlovic, dimostrando che, comunque, potrebbe essere lui il predestinato per riportare il Milan fuori dalle «secche» di una classifica pericolosamente anonima e lontana dalla zona europea. La benedizione avuta, senza indugi, dal presidente Berlusconi è importante ma non eterna e inattaccabile. Il numero 1 rossonero pretende il bel gioco finalizzato, però, a risultati importanti. Primo fra tutti la riconquista dell’Europa, anche se di secondo ordine rispetto alla Champions League, e poi la Coppa Italia. Un trofeo per decennisnobbato da Casa Milan che, però, se contabilizzato a scapito della Juventus eleggerebbe la squadra rossonera proprio come seconda miglior squadra italiana dietro ai probabili penta Campioni d’Italia. Il guanto della sfida alla super-Juve sarebbe un interessante preambolo di quella che dovrebbe essere una seconda affascinante contesa pre-campionato per l’assegnazione della Supercoppa d’Italia.

Comunque è sempre meglio restare con i piedi ancorati a terra, ancheperchè molte, troppe volte in questa stagione ci sono state incredibili e feroci delusioni. Ma oltre alla preziosa vittoria, Marassi ha consegnato un Milan molto diverso da quello gestito da Mihajlovic. L’approccio alla partita e l’atteggiamento in campo contro la Sampdoria che aveva la consegna di non perdere assolutamente questa partita, sono stati esemplari, eccezionali. Il Milan non ha mai ceduto di un metro, attaccando e difendenosi con ordine. Imprevedibile e inimmaginabile come non mai, Balotelli ha giocato a tutto campo dimostrando di avere una forza e una tenacia che nemmeno nei momenti migliori del semestre gennaio-giugno 2013 aveva dimostrato pur avendo segnato ben 12 gol in 13 partite. Balo ha resistito anche alle cariche e alle provocazioni degli avversari: un’esame di maturità che se nuovamente superato potrebbe essere di buono, ottimo auspicio per il futuro di questo Milan.

Dove può arrivare questo Milan? Sicuramente lontano, anche perchèBrocchi sembra essere riuscito già a calarsi perfettamente nella sua parte di salvatore della patria. Milanista «d.o.c.» e autorevole conoscitore di Milanello e dintorni non perderà mai di vista il buon senso e gli obiettivi che gli sono stati imposti dal presidente Berlusconi.