Bye bye Gigio, Hamsik e Nedved hanno avuto la forza di dire no a Raiola. Adesso c'è Plizzari che fa sognare

Bye bye Gigio, Hamsik e Nedved hanno avuto la forza di dire no a Raiola. Adesso c'è Plizzari che fa sognareMilanNews.it
martedì 20 giugno 2017, 00:00Editoriale
di Furio Fedele
C’è il sospetto che un tardivo e, in questo momento, abbastanza improbabile dietro-front di Donnarumma possa avere già lo sgradevole sapore della minestra riscaldata. Il calcio non fa sconti, i tifosi del Milan tanto meno... Fra poco tempo gli eccessi di questa vicenda faranno parte del malinconico archivio dove ci sono molti nomi illustri. Dall’alto gradimento all’alto...tradimento il passo è breve in un mondo dove il danaro è tutto. Inutile fare i puritani e i benpensanti. Ma ad alimentare questo «circo» sono proprio i tifosi. Non solo in Italia, ma nel mondo intero il pallone rotola senza sosta e sempre di più perchè la platea di chi lo segue, di chi soffre e di chi esulta è sempre più numerosa. Del resto sono i tifosi e gli interessi (tv, abbonamenti, biglietti, marketing, sponsor) che alimentano il logorio del calcio moderno. Altrimenti anche il pallone sarebbe etichettato con la fastidiosa, ma veritiera, griffe di «sport minore». ATTENTI AL DIAVOLO! Finalmente la figura mitologica che viene affiancata, da sempre, ai colori rossoneri ha un volto e un’identità ben precisa. Sì, il Diavolo è proprio lui: Max Mirabelli. Il Direttore dell’area tecnica che si è permesso di contattare Donnarumma e la sua famiglia per gestire al meglio e nell’interesse del Milan quello che poi è diventato un autentico divorzio unilaterale. Ma, chiediamo, Gianluigi Donnarumma è un tesserato dll’Ac Milan o della scuderia di Mino Raiola? Che, sicuramente, come ha riconosciuto Fassone sa fare alla perfezione il suo lavoro ma, evidentemente, eccede talvolta in protagonismo. Hamsik e Nedved, però, hanno deciso di non «tradire» Napoli e Juventus. Il ceko addirittura mentre la Jusventus stava precpitando in Serie B... Ma che a Mirabelli o a qualsiasi dirigente e tecnico del Milan debba essere negato il diritto di parlare con un proprio tesserato è quanto meno pittoresco e fuori luogo. BYE, BYE... Quindi si volta pagina. Pianti e rimpianti non fanno parte del dna del milanista vero e sincero. Schiena dritta, orgoglioso e mai vinto, il tifoso rossonero ha superato ostacoli ben più severi dei reiterati tradimenti di bandiere (e bandierine...) che sono state improvvisamente ammainate. Il Milan è uno solo. Di campioni ne sono passati tanti. Come di bacia-maglie bulimici e poco avveduti che si sono amaramente pentiti dell’unica scelta insensata che si può fare quando si hanno la fortuna e il privilegio di indossare la maglia rossonera. Gettarla al vento, con inaudita superficialità. In questi casi non c’è cosa peggiore del pentimento. A scoppio ritardato e, ovviamente, dettato sempre necessità personali e personalizzate, non certo legate e collegate al bene del Milan. PLIZZARI. Casa Milan, giustamente, ha deciso di tenere e trattenere Alessandro Plizzari (classe 2000) che il grande calcio ha scoperto ai Mondiali Under 20 ma già da tempo viene considerato un portiere di ottime prospettive a Milanello. Alfredo Magni e i suo staff sno attesi da un altro compito importante: il suo esordio in prima squadra, in una gara ufficiale, non è scontato ma auspicabile. Il destino nel calcio è imprevedibile e beffardo. Chi lo sottovaluta o non si accorge dei suoi segnali rischia brutte sorprese.