Cambio di modulo e di atteggiamento: adesso serve un Milan pragmatico. Il gioco potrà aspettare. Bacca, servono segnali da leader. Trattativa con Bee: si procede a piccoli passi

Cambio di modulo e di atteggiamento: adesso serve un Milan pragmatico. Il gioco potrà aspettare. Bacca, servono segnali da leader. Trattativa con Bee: si procede a piccoli passiMilanNews.it
lunedì 12 ottobre 2015, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Cambiare modulo per cambiare rotta potrebbe essere la soluzione – parziale – ai mali di questo Milan? Forse si. Nella cena andata in scena venerdì sera tra Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Sinisa Mihajlovic si è discusso molto di questo tema. Il Milan visto con il Napoli dovrà rimanere solo un brutto incidente di percorso, perché i rossoneri hanno l’esigenza fisica ed economica di tornare in Europa. Ad oggi è davvero difficile se questa squadra potrà arrivare in Champions League o in Europa League, in primis perché le dirette avversarie sono praticamente tutte davanti e anche perché negli scontri diretti fin qui disputati, il Milan è sempre uscito sconfitto. Vero è che contro l’Inter la sconfitta è stata immeritata, ma è altrettanto vero che contro Fiorentina e Napoli le prestazioni non sono state soddisfacenti e anche il ko di Genova contro il Genoa pesa su questo avvio a rilento.

Ed è da sabato sera che il Milan dovrà ripartire, anche a fronte di un calendario che, almeno sulla carta, sembra essere lievemente più agevole rispetto alle partite fin qui disputate. Mihajlovic sa bene che vincere contro il Torino sarebbe un gran toccasana per tutto l’ambiente e anche per lui. Perché ottenere tre punti su un campo dove negli ultimi due anni il Milan ha sempre fatto molta fatica darebbe una nuova linfa, soprattutto se si considera il fatto che nella prossima giornata ci sono due scontri al vertice come Inter-Juventus e Napoli-Fiorentina dai quali, inevitabilmente, qualcuno perderà dei punti. Sinisa questo lo sa bene e sa anche che in questo momento, più della prestazione, contano i risultati. Uscire dallo stato di crisi anche con delle vittorie “brutte” sotto il profilo estetico non sarebbe male, soprattutto se si pensa che l’Inter ha costruito la sua posizione di classifica con prestazioni non certo eccelse sotto il piano qualitativo. Più quadrati e concreti e meno timorosi, questa potrebbe essere la ricetta giusta, mettendo gli uomini giusti al posto giusto e soprattutto inserendo nell’undici titolare gente che abbia quella marcia mentale in più per trascinarsi dietro i compagni.

Sotto quest’ultimo punto di vista ci si attende qualcosa di più da Carlos Bacca. Il colombiano, dopo un ottimo avvio di campionato, sembra essersi un po’ perso nel grigiore delle ultime prestazioni. Eppure lui ha tutte le caratteristiche per essere un leader tecnico e reale di questa squadra. Lo ha già fatto vedere e dovrà tornare a farlo, perché prendere per mano i compagni, magari trovando anche delle giocate decisive o importanti che diano un segnale al resto della banda per tornare a suonare insieme in maniera convincente. In più, Bacca ancora non ha trovato il suo primo gol in trasferta e chissà che il passaggio – momentaneo – al 4-4-2 non possa ridargli quel ruolo da protagonista dentro l’area di rigore.

Chiosa sulla trattativa tra Fininvest e Mister Bee. Il broker thailandese è segnalato come molto attivo in questi giorni, con le voci che arrivano da ambiti finanziari che parlano di un primo movimento di denaro, a testimonianza che alcune delle difficoltà economiche siano state superate. Da Fininvest fanno sapere che i contatti tra gli advisor sono continui così come sono pressoché quotidiane le conference call tra i manager della holding della famiglia Berlusconi e gli uomini dello staff di Bee. La time table per il closing è stata delineata, manca solamente inserire le date delle scadenze intermedie per poi arrivare alla conclusione dell’accordo. Meglio qualche giorno in più e chiudere, che avere fretta e cadere in qualche contrattempo.