Caos prezzi Champions: Gazidis disinnesca una bomba atomica auto-prodotta. Kessie: oggi più lontano. Milan, fai come gli altri: vai su Pellegrini e offrigli più della Roma

06.09.2021 18:21 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Caos prezzi Champions: Gazidis disinnesca una bomba atomica auto-prodotta. Kessie: oggi più lontano. Milan, fai come gli altri: vai su Pellegrini e offrigli più della Roma
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La questione relativa al prezzo dei biglietti delle partite della Champions League del Milan ha incendiato le ultime 48 ore, con un bel lieto fine. La decisione presa dal club, con il suo ad Ivan Gazidis in prima fila, è stato certamente di buon senso perché il listino prezzi applicato originariamente era assolutamente illogico e fuori da ogni politica storica dei rossoneri. Probabilmente la necessità di fare incassi importanti  - si vocifera un target di almeno 5 milioni a partita per le sfide con Atletico Madrid e Liverpool, con una media di 135 euro a biglietto – ha portato alcune delle persone preposte al ticketing ad azzardare una politica troppo aggressiva e orientata a prezzi più europei che italiani. Il risultato è stato che si è scatenata una vera e propria sommossa popolare, tra i social che sono esplosi di proteste ma anche di lunghe telefonate tra tutte le parti in causa nonché un asse rovente tra New York e Milano, ovvero tra Ivan Gazidis e il resto del team di lavoro. Alla fine il Milan ha deciso di ritirare dal mercato quei prezzi che saranno sostituiti da cifre decisamente più abbordabili.

Chi ha speso un occhio della testa per prendere i tagliandi, invece, verrà contattato dal club per rimodulare la spesa e potrà ricevere o dei voucher utilizzabili per altri acquisti a livello di biglietti oppure un rimborso economico pari alla differenza tra il prezzo pagato e il nuovo listino. Quest’ultimo si dovrebbe avvicinare molto a quello applicato dall’Inter per le sue gare interne di Champions, con piccole differenze in base ai settori. Di certo c’è che chi ha promosso la prima lista di prezzi, non potrà non rendere conto internamente dell’idea strampalata che ha portato avanti, creando comunque una due giorni di imbarazzo e complicazioni al club. In sostanza, c’è stato un cortocircuito globale che è stato messo a posto, ma che ha esposto il Milan alle solite ironie di altre parrocchie che, dal canto loro, sono anni che spennano i loro tifosi con abbonamenti monstre. Con i tifosi, la loro passione e i loro soldi non si scherza.

Franck Kessie, ad oggi, è più lontano dal Milan. Le parti non riescono a fare quei passaggi necessari per giungere ad un accordo e anche il Psg ha avviato i contatti con George Atangana. Il Milan e la sua proprietà, in questo momento, sanno bene di rischiare molto nel perderlo a zero ma è qui che Maldini e Massara devono cambiare marcia. In primis devono iniziare a velocizzare le contrattazioni su quei giocatori come Theo Hernandez e Bennacer che potrebbero essere dei nuovi casi-Kessie. Non bisogna arrivare sempre all’ultimo a fare le cose, anche perché poi i rischi sono due: o di pagare un conto salato a livello di contratto o di perdere il giocatore zero. L’altro punto sul quale i due dirigenti del Milan dovrebbero migliorare è quello di agire esattamente come fanno gli altri con loro. Un esempio banale: Lorenzo Pellegrini è in scadenza con la Roma e non ha ancora rinnovato. Perché non vanno ad affondare su uno dei migliori centrocampisti italiani che può fare il trequartista con doti diverse rispetto a quelle di Brahim? Ecco, è qui che si deve iniziare a diventare squali e più operativi. Altrimenti il rischio di depauperare quanto fatto negli ultimi anni è sempre dietro l’angolo.