Cutrone merita più spazio. Gattuso deve trovare una formula per farlo giocare con Higuain anche dall’inizio

Cutrone merita più spazio. Gattuso deve trovare una formula per farlo giocare con Higuain anche dall’inizioMilanNews.it
martedì 4 settembre 2018, 15:00Editoriale
di Alberto Cerruti

Gattuso dice che Cutrone merita più spazio e allora deve essere bravo lui a trovarglielo, perché Cutrone non è più una sorpresa ma una realtà. Un anno fa l’esagerata ricerca di nomi nuovi aveva portato al Milan prima Andrè Silva e poi Kalinic, sottovalutando la crescita di Cutrone che nel frattempo aveva segnato il primo gol della stagione del Milan, l’11 luglio, a Lugano. Montella, il primo a credere in Cutrone tanto è vero che lo aveva fatto esordire in serie A nell’ultima giornata del campionato precedente, aveva aspettato a lanciarlo definitivamente. Poi, però, quando è andato in campo, Cutrone non ha mai tradito, né in Italia, né in Europa (League), giocando dall’inizio o entrando dalla panchina, proprio come nell’ultima partita contro la Roma. Dieci gol, senza rigori, al suo primo campionato, non sono il frutto del caso. Eppure l’arrivo di Higuain ha di nuovo retrocesso Cutrone al ruolo di panchinaro, perché considerato troppo giovane, o peggio troppo egoista e troppo statico davanti alla porta, dimenticando che un certo Inzaghi non è mai stato un uomo squadra ma ha segnato ovunque, dall’Atalanta al Milan, passando dalla Juventus, facendo vincere grazie ai suoi gol tanti compagni, tra i quali proprio Gattuso.

I grandi allenatori non sono soltanto quelli che vincono grazie ai campioni. Sono anche quelli che sanno cambiare le proprie squadre in corsa, durante le partite, oppure tra una partita e l’altra, senza lasciarsi ingabbiare dai moduli tattici, che rappresentano la cornice e non il quadro, perché al centro ci devono sempre essere i giocatori, gli unici che danno la differenza. E allora perché non provare in allenamento e in qualche partita un’alternativa tattica al 4-3-3 di base? Il finale contro la Roma è un segnale da non sottovalutare, perché Higuain e Cutrone possono coesistere, e non soltanto per cambiare il risultato in extremis, in un nuovo 4-4-2, o addirittura in un 4-3-1-2. Nel primo caso si potrebbe rinunciare a turno a Suso o a Bonaventura, con Biglia e Kessie al centro tra Suso (o Bonaventura) e Calhanoglu. Nel secondo si potrebbe mettere stabilmente al centro Calhanoglu, con un trio alle spalle composto da Suso, Biglia e Kessie. L’importante è provare e ancora di più crederci, perché due goleador come Higuain e Cutrone spaventerebbero qualsiasi difesa avversaria. Come sempre è una questione di equilibri tattici, ma Higuain ha già dimostrato di essere un attaccante che rientra molto, anche più di Cutrone, e con una buona copertura dei centrocampisti, soprattutto di Kessie, il progetto avere un futuro. Al di là delle obiezioni legate alla prudenza, ne sollevo una ignorata da tutti fin qui. A prescindere dall’impiego di Cutrone, ma a maggior motivo se fosse promosso titolare in tandem con Higuain, il Milan che abbonda di esterni e centrocampisti è scoperto in attacco. Per il campionato, la coppa Italia e l’Europa League, servirebbe una terza punta di scorta che favorirebbe il turnover e risolverebbe possibili problemi di infortuni e squalifiche. In ogni caso, in attesa del prossimo impegno a Cagliari, complimenti a Gattuso che ha avuto il coraggio di rilanciare Cutrone. Perché senza quel suo gol al 95’ sarebbero cambiati i giudizi sul Milan.