Dal naufragio alla rinascita, ecco i meriti del nuovo Milan. Dal Pazzo a Ibra, storie di rivincite e nostalgie

Dal naufragio alla rinascita, ecco i meriti del nuovo Milan. Dal Pazzo a Ibra, storie di rivincite e nostalgieMilanNews.it
giovedì 7 marzo 2013, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Milan è divertimento, Milan è spettacolo, Milan è Passione! Il rito laico della domenica non è più preoccupazione sofferenza, ansia come nell’urfido autunno quando i Ragazzi, pur non lesinando l’impegno, non riescono a scalare la classifica. Anzi respirano l’aria pesante del bassifondi. Solo uno, Massimiliano Allegri, l’uomo di tela cerata, il materiale dove scivola via, inesorabile, ogni goccia di pioggia, da appuntamento alla fine di febbraio. Molti lo guardano con aria stupita, altri con un occhio di compatimento. Il tecnico livornese continua, intanto, a lavorare non badando alle critiche. Sperimenta, modifica, propone, azzarda, osa, cambia, riassesta, ma soprattutto inserisce. Sì, quando il momento sembra opportuno, mette in campo giovani interessanti, vogliosi, determinati e soprattutto bravi.

Non molla Boateng, anche se  immagine pallida del vecchio spacca partite. Mette in panchina il nazionale Abate, lanciando un potenziale Campione come De Sciglio, con il risultato di avere oggi il miglior Abate di sempre, un uomo che ha reagito orgogliosamente alla sfida lanciata dal suo più giovane compagno. Sulle fasce il Milan può contare anche su Constant, un’altra invenzione dei dirigenti rossoneri, che oggi sorridono, ricordando le ironie dell’estate scorsa. Ironie che diventarono  sarcasmo alla notizia dello scambio Pazzini-Cassano. Il Milan non ha certo acquistato l’attaccante più forte della sua storia ma ha portato a Milanello un professionista serio, una persona educata, un attaccante forte e completo, fiero e orgoglioso di entrare a San Siro con la maglia rossonera. Pper lui un punto di arrivo di una carriera spesso contrassegnata dai dubbi di tanti critici sulle sue reali qualità. 

Scacco Pazzo ha reagito nell’unica maniera che conosce. Allenarsi con coscienza e intensità, lavorare duro, e soprattutto mettere la palla in rete con tocchi vincenti nell’area piccola e anche con tiri da lontano. Ho nominato  qualche singolo, ma oggi il potere e la bellezza di questo gruppo è la coesione. Una  barca che vede i suoi rematori vogare splendidamente uniti, verso traguardi, fino a qualche tempo fa, ritenuti impossibili con uno skipper, che in lingua livornese, detta i tempi delle azioni.

A propositi di mare, Genova ed il Genoa rappresentano un approdo irto di scogli appuntiti come i capelli di Borriello, attaccante fra i migliori in Italia. Nessuno ha dimenticato i gol di Jack Sparrow. Spettacolari, acrobatici, spesso decisivi. Una opportunità mancata per Marco che avrebbe dovuto sfidare anche l’arrivo di Ibrahimovic, viste le sue qualità, la sua forza, la sua classe. Ah… Ibra Supremacy! Uno dei grandi meriti dei Ragazzi è stato quello di allontanare dalla mente dei tifosi il ricordo del grande attaccante svedese. In questo momento, forse è lui a soffrire di nostalgia, certo di …ricca nostalgia, ma Parigi non riesce ad entrargli nell’anima e nel cuore. Insomma , dopo Shevchenko e Kakà, un altro Campione che rimpiange l’aria di Milanello, l’atmosfera di San Siro, l’abbraccio e l’affetto dei tifosi rossoneri. Speriamo che qualche voce parigina, sussurrante un suo ritorno in Italia, Torino sponda Juventus, sia falsa. L’ultima maglia italiana deve essere quella rossonera.