Ecco perché il Milan non farà mercato. Per trovare il gol spazio alle 2 punte

Ecco perché il Milan non farà mercato. Per trovare il gol spazio alle 2 punteMilanNews.it
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giovedì 11 gennaio 2018, 00:00Editoriale
di Franco Ordine

Se lo chiedono tutti e molti cronisti di calcio-mercato sono pronti a inseguire le più piccole tracce: cosa farà il Milan durante il mercato di gennaio? Mirabelli ha risposto ripetutamente: niente. E andrà proprio così. La spiegazione è duplice: 1) perché il club vuole dimostrare dopo il polverone sollevato l’estate scorsa di aderire in modo rigoroso alle raccomandazioni dell’Uefa; 2) perché è convinto che eventuali esigenze (una fra tutte: un ricambio per Kessiè) possano e debbano essere trovate all’interno del gruppo (Montolivo e/o Suso i candidati). Eppure Mirabelli e Gattuso sono al lavoro per preparare alcune modifiche che riguardano il sistema di gioco. Rino, smaltita la sbornia da auguri per il compleanno, ha cominciato a concentrarsi sul deficit più allarmante del suo Milan che riguarda il numero dei gol. Segna poco e non lo fa ancora con gli attaccanti (eccezione Cutrone) che sono rimasti fermi a cifre insignificanti. Quindi il primo obiettivo è quello di recuperare al miglior rendimento Kalinic e Andrè Silva che sono i due principali investimenti in materia di attaccanti. E qui la palla passerà al preparatore atletico.

Il secondo obiettivo è quello di studiare un eventuale cambio di sistema tattico. La predilezione di Gattuso è per il modulo che ha fatto le fortune del Milan di Carlo Ancelotti e cioè il 4-3-1-2 con il tre-quartista schierato dietro le due punte affiancate, cambiamento tattico tra l’altro più volte invocato da Silvio Berlusconi. Per realizzarlo bisognerebbe intanto schierare Cutrone al fianco di Kalinis o Andrè Silva in modo che uno lavori ai fianchi la difesa rivale e l’altro si crei degli spazi operativi. A questo punto per il ruolo di tre-quartista si potrebbero battezzare Suso (che viene schierato così nella nazionale spagnola) o Calhanoglu, che è poi il compito più naturale per il turco. Ma come si capisce ricominciare il 2018 con nuove esercitazioni e qualche test significherebbe rendere ancora più confuso l’orizzonte dei calciatori e far perdere altro terreno alla classifica che non è certo esaltante. Non solo. Ma da febbraio in poi tra coppa Italia ed Europa league il Milan giocherà 3 volte a settimana e spazio per test o prove non ci sarà. Quindi? Bisognerà rischiare. Come ha fatto Gattuso riavvolgendo il nastro della preparazione fisica a dicembre.