Esaudito il desiderio di Gattuso. E a proposito di Ibra…
Sembra passato un secolo, eppure è storia di appena sette giorni fa: il solito sabato pomeriggio passato a preparare l'editoriale della settimana, vivisezionando con umore non certo brillante i tre pareggi consecutivi del Milan e una condizione generale dei ragazzi tutt’altro che esaltante.
Altro sabato, altro stato d’animo. Non che l’attuale situazione di classifica sia chissà quanto migliorata, ma i tre punti conquistati sul terreno del Sassuolo ammazza-Inter e soprattutto la vittoria in rimonta sull’Olympiakos in Europa League, hanno ritemprato la squadra, lo staff tecnico, la dirigenza, e soprattutto la tifoseria rossonera. Almeno quella fetta consistente di fans che continuava ad indicare in Gennaro Gattuso il principale capro espiatorio per un inizio di stagione fin qui deludente.
L’aspetto più paradossale di questa vicenda è che il Milan ha ritrovato gol, vittoria ed entusiasmo proprio al termine di una delle partite più brutte giocate in questo scorcio iniziale di annata. Quasi a dare corpo ad uno dei desideri espressi dall’allenatore rossonero appena qualche giorno fa, quando all’ennesimo complimento arrivato dopo una partita non vinta, arrivò a dichiarare con fiero cipiglio: «Preferirei giocare male però conquistare i tre punti».
Detto fatto. Al cospetto dei non irresistibili biancorossi del Pireo, i ragazzi di Gattuso hanno offerto una delle prestazioni più scadenti fin qui ammirate, ma sono bastati 10 minuti del diavolo, materializzatosi sotto le spoglie luciferine di Patrick Cutrone, per ribaltare greci e classifica e regalare nuova linfa al fin qui anestetizzato popolo milanista. E adesso sotto col Chievo. L’obiettivo è chiaro: arrivare alla sosta nelle migliori condizioni di classifica possibili, in vista di un derby che tra 15 giorni potrebbe rivelarsi già fondamentale.
A proposito di tifoseria e di ritrovato vigore, negli ultimi giorni ci ha pensato Zlatan Ibrahimovic ad animare le chiacchiere a tinte rossonere.
È bastato appena riaccostare il nome del gigante svedese al club di via Aldo Rossi per far esplodere l’entusiasmo tra le falangi di casa Milan.
C’è da dire che l’affare, un ingaggio semestrale alla Beckham, non sarebbe nemmeno da considerare impossibile visti gli ottimi rapporti tra il calciatore da una parte e i vertici rossoneri, Leonardo che l’ha voluto al Psg e l’ex compagno di squadra Gattuso, dall’altra. Feeling positivo che andrebbe a sommarsi all’insoddisfazione maturata dallo svedese in questi primi mesi di Mls, campionato troppo poco allenante per un fenomeno affamato di competizione come Ibrahimovic.
Di contro c’è una situazione al Milan che non è più quella precaria ed imbarazzante vissuta nell’ultimo quinquennio, quando uno come Zlatan sarebbe servito come il pane. Quelli erano gli anni in cui al centro dell’attacco rossonero si alternavano personaggi del calibro di Destro, Lapadula, Kalinic, Luiz Adriano, Bacca etc. etc. Allora si che sarebbe stato prezioso, forse addirittura indispensabile, uno come Ibrahimovic, ma in quegli anni Zlatan aveva evidentemente altri programmi: fare incetta di milioni altrove.
Il Milan di oggi però è ben diverso da quello dell’ultimo lustro: oggi c’è una proprietà solida, una dirigenza seria, uno staff tecnico preparato e soprattutto un centravanti con le stimmate del fuoriclasse tanto quanto Ibrahimovic. Gonzalo Higuain, nuovo idolo dei tifosi milanisti, solitamente non è uno che ammette intromissioni nel suo ruolo di leader assoluto dell’attacco, così come Ibrahimovic non è il tipo da restare in disparte a guardare gli altri giocare e vincere.
Premesso questo, Ibra è un giocatore in grado di spostare gli equilibri in qualsiasi squadra al mondo. E quindi magari arrivasse. L’importante è che le parti siano d’accordo su tutto, specialmente sulle modalità di utilizzo dello svedese. Della serie, patti chiari e amicizia lunga. Il nuovo Milan non può permettersi polemiche e musi lunghi all’interno dello spogliatoio, proprio adesso che sta ritrovando una sua dimensione di squadra importante.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

